Addio all’ex presidente Renzo Travanut: scompare il "padre nobile" della sinistra friulana

Già governatore della Regione e segretario del PD si è spento a Udine a 80 anni. Dagli esordi nel PCI alla guida della transizione verso la Seconda Repubblica: una vita tra sindacato e istituzioni. Fedriga: “Il Friuli Venezia Giulia perde un autorevole protagonista della propria storia istituzionale. Il suo impegno a favore della nostra terra resta un punto di riferimento per le istituzioni e per la comunità"

Renzo Travanut è stato presidente della Regione da gennaio a luglio 1994
Renzo Travanut è stato presidente della Regione da gennaio a luglio 1994

È morto nel tardo pomeriggio di oggi, giovedì 23 aprile, a Udine Renzo Travanut, già presidente della Regione Friuli Venezia Giulia e padre nobile della sinistra friulana. Lo si apprende da ambienti vicini alla famiglia e al Partito democratico provinciale di Udine.

Nato il 1º aprile 1946 ad Aquileia, ha iniziato giovanissimo l'attività sindacale e politica con il PCI, vivendo le fasi della ricostruzione post terremoto, guidando quindi a livello regionale la transizione dalla Prima alla Seconda Repubblica, anche nella carica di presidente della Regione nel 1994.

Ha partecipato attivamente alla costituzione e al consolidamento del Partito democratico, di cui è stato segretario regionale nel 2013, succedendo a Debora Serracchiani, che ha accompagnato nelle prime fasi della sua affermazione. Da alcuni anni sofferente ma sempre lucido, ha fatto la sua ultima apparizione pubblica a Udine lo scorso febbraio in occasione dell'anniversario dell'invasione dell'Ucraina.

Il cordoglio della politica regionale

Il mondo politico del Friuli Venezia Giulia è in lutto per la scomparsa di Renzo Travanut, figura centrale della vita istituzionale regionale per oltre un trentennio. 

"A nome dell'Amministrazione regionale desidero esprimere cordoglio e vicinanza e ai congiunti di Renzo Travanut". Così il governatore Massimiliano Fedriga, impegnato in missione istituzionale negli Stati Uniti, è intervenuto dopo aver appreso della sua morte. 

"Con la sua scomparsa il Friuli Venezia Giulia perde un autorevole protagonista della propria storia istituzionale. Un uomo che ha saputo attraversare stagioni complesse contribuendo alla crescita e alla stabilità del sistema democratico regionale. Il suo impegno a favore della nostra terra, dalla ricostruzione dopo il terremoto del 1976 fino alla guida della Regione nel 1994, resta un punto di riferimento per le istituzioni e per la comunità"

Il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, ha espresso il cordoglio dell'intera Assemblea, definendo Travanut un "protagonista autorevole e appassionato" della storia politica locale. «Uomo delle istituzioni, ha saputo interpretare con serietà il proprio ruolo, contribuendo significativamente alla crescita democratica del territorio", ha dichiarato Bordin. "Dagli esordi nel Partito Comunista fino ai vertici del governo regionale, Travanut ha rappresentato un punto di riferimento per competenza, equilibrio e spirito di servizio».

Una vita per la politica e il territorio

Con la morte di Renzo Travanut scompare un testimone di una politica fatta di confronto, visione territoriale e rispetto delle istituzioni, doti riconosciutegli oggi trasversalmente da ogni schieramento. Anche il gruppo consiliare del PD ha voluto omaggiare la memoria del proprio leader storico attraverso una nota ufficiale: «Ci scuote e ci rattrista la notizia della sua scomparsa. Renzo ha sempre partecipato attivamente alla vita amministrativa della nostra regione, dando un contributo decisivo alla nascita e al rafforzamento del nostro partito. La sua competenza rimarrà un esempio per tutto il Centrosinistra»

 

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto