Goletta Verde promuove il mare del Friuli Venezia Giulia: tutti entro i limiti i dieci punti campionati

Un risultato che non riduce però l’importanza dei controlli e della prevenzione, soprattutto nelle aree più delicate come le foci dei fiumi, gli scarichi e i tratti di costa maggiormente frequentati durante la stagione estiva

Antonio Boemo
Due prelievi anche a Marina Julia (Foto Bonaventura)
Due prelievi anche a Marina Julia (Foto Bonaventura)

Probabilmente mai come quest’anno il mare del Friuli Venezia Giulia si è rivelato tutto in ottima salute. Merito indubbiamente delle cure e delle maggiori attenzioni di tanti, dagli enti pubblici ai privati sempre più sensibili alle questioni ambientali. Ma c’è in ogni caso da stare attenti poiché i pericoli non mancano mai.

E tra questi, come è stato detto nel corso del convegno sulla condizione dell’Adriatico, l’innalzamento lento ma progressivo del mare. Intanto ci sono i dati, sempre molto attesi, del monitoraggio, che è stato effettuato il 28 maggio, con rilievi della Goletta Verde in dieci punti di campionamento.

Punti in cui i valori sono risultati tutti entro i limiti. Tre in provincia di Trieste: sul lungomare di Trieste, uno a Barcola e uno a Sistiana Castelreggio.

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Altri tre punti sono stati analizzati in provincia di Gorizia: in mare davanti a Marina Julia, a Grado all’altezza di viale del Sole-incrocio con via Svevo e un altro presso la foce del fiume Isonzo (ma questo punto non è in ogni caso zona balneabile).

Quattro punti sono presi infine in esame in provincia di Udine: alle foci del fiume Stella nel Comune di Precenicco, alla foce del Tagliamento nel Comune di Lignano Sabbiadoro e allo scarico del depuratore a Lignano. Unico punto di acque destinate alla balneazione esaminato da Goletta Verde quello monitorato alla spiaggia di Lignano.

Unica nota dolente, appunto, come evidenziato durante la conferenza stampa da Stefano Raimondi, portavoce di Goletta Verde, l’assenza dei cartelli informativi sulla qualità delle acque nei punti monitorati. È stato trovato un unico cartello alla foce del Tagliamento indicante il divieto di balneazione.

Accanto ai dati forniti da Goletta Verde va aggiunto il commento di Claudia Orlandi, responsabile struttura qualità delle acque marine e di transizione dell’Arpa Fvg, che ha confermato che anche le loro analisi che riguardano i punti di balneazione risultano tutte nella norma. Ha anche ricordato che nel documento sulle acque di balneazione per il 2026, dei 66 punti presi in esame sono nella norma, anzi sono risultati eccellenti ben 65. Solo quello di Staranzano è stato classificato come buono.

Quella che ha preso il via a Grado è la quarantesima edizione dei viaggi della Goletta Verde. Per questo anniversario è stata utilizzata la storica goletta “Catholica” realizzata in quercia; un motoveliero di 24 metri varato ne 1934 inizialmente nato come peschereccio poi usato dai tedeschi per il trasporto di armi durante la Seconda guerra mondiale e dal 1990 salvata dalla dismissione e acquisita da Legambiente nel 2006 che l’ha restaurata due anni or sono.

Oltre a Raimondi, portavoce di Goletta Verde e responsabile nazionale biodiversità alla conferenza stampa sono intervenuti Sandro Cargnelutti presidente Legambiente Fvg, il primo Luogotenente Stefano Giaquinto, Stefano di Circomare Grado e il sindaco Giuseppe Corbatto, che ha detto della necessità della prevenzione e di mettere in sicurezza il territorio (anche se non l’ha detto il riferimento è indubbiamente al fenomeno dell’acqua alta).

Ultimo intervento quello del presidente regionale di Legambiente, che ancora una volta ha sollecitato un’accelerazione decisa per la bonifica del sito della Caffaro di Torviscosa che continua a preoccupare e che Legambiente Fvg continuerà a tenere sotto osservazione.

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