Giugno brucia come agosto: in Friuli Venezia Giulia caldo fino a 36 gradi

L’anticiclone subtropicale porta temperature da piena estate, afa e notti tropicali sulla costa. Domenica e lunedì possibili temporali anche forti, ma il disagio bioclimatico resterà elevato soprattutto in pianura e sulla costa

Le previsioni del caldo anomalo secondo l'Arpa Osmer
Le previsioni del caldo anomalo secondo l'Arpa Osmer

Il calendario segna ancora giugno, ma in Friuli Venezia Giulia le temperature hanno già raggiunto livelli tipici delle fasi più calde di agosto. In pianura il termometro può toccare i 36 gradi, mentre lungo la costa le minime notturne restano comprese tra 22 e 25 gradi, trasformando le notti in una lunga parentesi afosa.

L’anticiclone africano è arrivato a Nord Est: bollino arancione a Trieste e Venezia
(foto Massimo Silvano)

È l’effetto dell’anticiclone di origine subtropicale esteso sull’Europa centro-meridionale, capace di richiamare verso il Mediterraneo masse d’aria molto calda dal Nord Africa. Attraversando il mare, queste correnti si caricano di umidità nei bassi strati e rendono il caldo ancora più pesante, soprattutto in pianura, nelle città e nelle ore serali.

I dati nazionali

Giugno può ormai risultare più caldo di agosto, almeno nelle annate in cui le ondate di calore si concentrano all’inizio della stagione. Il confronto nazionale lo ha mostrato chiaramente nel 2025: secondo i dati dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Cnr, giugno aveva chiuso con un’anomalia di 3,02 gradi sopra la media 1991-2020, diventando il secondo giugno più caldo mai registrato in Italia. Agosto, nello stesso anno, si era fermato a +0,69 gradi.

Anche in Friuli Venezia Giulia l’estate sembra avere anticipato il proprio cuore termico. Sabato 20 giugno le temperature massime sono previste tra 33 e 36 gradi in pianura e tra 30 e 33 gradi sulla costa. Non conta soltanto la temperatura misurata: umidità elevata, scarsa ventilazione e minime notturne molto alte aumentano la temperatura percepita e riducono la possibilità per l’organismo di recuperare durante la notte.

Il disagio bioclimatico

A descrivere meglio l’impatto del caldo sulla popolazione è l’indice di disagio bioclimatico di Thom, il “Discomfort Index”, elaborato per la Direzione centrale Salute – Area della Prevenzione, alla quale Arpa Fvg rimanda per i consigli sanitari e le attività correlate.

L’indice combina temperatura e umidità per valutare quanto le condizioni atmosferiche possano risultare difficili da sopportare. Le diverse aree regionali vengono colorate in base al livello di disagio quando, in almeno un punto, il valore medio giornaliero supera determinate soglie per tre giorni consecutivi, oppure quando anche il valore massimo giornaliero oltrepassa i limiti previsti per tre giorni.

La classificazione distingue quattro condizioni: nessun disagio, debole disagio, disagio e forte disagio. Le soglie considerate per i valori medi giornalieri sono comprese tra 23 e 26, mentre per i massimi giornalieri arrivano fino a 29, con limiti differenziati in base al livello di criticità.

Sabato 20 giugno la situazione più difficile riguarda la bassa e media pianura, dove l’indice massimo di Thom raggiunge quota 28, corrispondente a una condizione di disagio. Sui colli e nell’alta pianura il massimo previsto è di 27, mentre sulla costa arriva a 26. Un debole disagio interessa anche il Tolmezzino, il Triestino e il Carso.

Domenica 21 giugno il quadro peggiora. Una vasta parte della pianura regionale entra nella fascia di forte disagio rappresentata in rosso sulla mappa di Arpa Fvg. Nella bassa e media pianura il valore medio raggiunge 25 e il massimo 28. Sui colli e nell’alta pianura il massimo arriva ancora a 28, mentre costa e Triestino registrano valori medi pari a 25.

La situazione resterà impegnativa anche lunedì 22 giugno. In bassa e media pianura sono previsti un valore medio di 25 e un massimo di 28. Gli stessi picchi interesseranno colli e alta pianura. Sulla costa il massimo sarà di 27, mentre Triestino e Carso si fermeranno a 26.

Temporali tra domenica e lunedì

Il dominio dell’anticiclone non impedirà l’arrivo di deboli impulsi di aria più umida in quota, che potranno favorire instabilità pomeridiana.

Domenica 21 giugno la mattina sarà serena o poco nuvolosa, con venti a regime di brezza e caldo afoso. Nel pomeriggio il cielo diventerà più variabile, con probabili rovesci e temporali inizialmente sulla zona montana e successivamente anche su pianura e costa.

Alcuni temporali potranno essere forti, accompagnati da piogge intense localizzate e raffiche di vento. Si tratterà però di fenomeni irregolari, che non porteranno un cambiamento stabile della situazione.

Lunedì 22 giugno il cielo sarà ancora sereno o poco nuvoloso. Al mattino sulla costa potrà soffiare Borino, mentre durante il giorno prevarranno i venti di brezza. Nel pomeriggio resteranno possibili rovesci e temporali sparsi sui monti, localmente in estensione verso pianura e costa.

Il caldo rimarrà intenso, anche se più secco rispetto ai giorni precedenti.

 

Le precauzioni

Le condizioni più critiche riguardano anziani, bambini, persone con patologie croniche, lavoratori esposti al sole e chi vive in abitazioni che si riscaldano rapidamente.

Tra le principali raccomandazioni ci sono evitare di uscire e svolgere attività fisica tra le 11 e le 18, bere frequentemente, limitare alcol e bevande contenenti caffeina, arieggiare gli ambienti nelle ore più fresche e non lasciare mai bambini o animali all’interno delle automobili, neppure per pochi minuti.

Il dato più evidente resta però quello climatico. Giugno non è più soltanto l’avvio graduale dell’estate: può diventare il suo periodo più rovente. In Friuli Venezia Giulia, tra massime vicine ai 36 gradi, afa e notti tropicali, agosto sembra essere arrivato con quasi due mesi di anticipo.

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