Sirene e petali di rosa per l’ultimo saluto a Carlo Notari, travolto da una valanga a Casera Razzo

I funerali del vigile del fuoco in servizio a Trieste e morto la scorsa domenica si sono svolti in provincia di Bologna

Carlo Notari
Carlo Notari

Centinaia di persone, tanti vigili del fuoco in uniforme, un picchetto d’onore e il saluto delle sirene con lancio dei petali di rosa. Si sono svolti sabato, nella chiesa di Santa Maria a Monteveglio, nel comune di Valsamoggia, in provincia di Bologna, i funerali di Carlo Notari, il vigile del fuoco di 29 anni in servizio a Trieste morto domenica scorsa dopo essere stato travolto da una valanga sulle Dolomiti tra Veneto e Friuli Venezia Giulia.

«Aveva scelto di diventare vigile del fuoco perché salvare il prossimo era la sua priorità: viveva d’amore e portava avanti i suoi ideali con determinazione. Ora, e per sempre, Carlo vivrà insieme a noi», hanno ricordato i familiari.

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Carlo Notari con i colleghi (è il secondo da destra)

«Certi legami non si spezzano, scorrono nel sangue e vivono per sempre», ha invece sottolineato un collega e amico. Al termine del rito, come riportato dal quotidiano Il Resto del Carlino, il feretro è stato salutato da un applauso fragoroso accompagnato dai lampeggianti blu e dalle rose rosse. «Lo spirito altruista e la dedizione, lo hanno sempre contraddistinto», hanno ribadito i presenti.

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Le operazioni di ricerca dei soccorritori a Casera Razzo

Carlo aveva preso servizio al Comando provinciale di Trieste lo scorso ottobre. In pochi mesi aveva già stretto dei legami con i colleghi, ma anche all’esterno della caserma. Si era sistemato in un’abitazione di via dei Baiardi 28 che divideva con altri tre ragazzi. La montagna era la sua passione e domenica scorsa è rimasto sepolto dalla neve mentre effettuava un’escursione di sciaplinismo con un amico nei pressi di Casera Razzo, non lontano dal Col Marende e da Forcella Tragonia.

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