In Friuli Venezia Giulia migliora la qualità dell’aria: l’ozono osservato speciale
L’analisi dell’Arpa sui dati del 2025. Nello scorso anno non c’è stato alcun superamento dei limiti normativi sulle polveri sottili

Le prime valutazioni speditive sul monitoraggio della qualità dell'aria eseguito in Friuli Venezia Giulia nel 2025 "indicano l'anno appena conclusosi come un anno buono per la qualità dell'aria ed evidenziano il rispetto degli attuali limiti normativi per gran parte degli inquinanti normati". Lo rileva l'Arpa Fvg.
«Le variazioni interannuali che si riscontrano per i vari parametri - spiega l'Agenzia - rientrano nella normale variabilità meteorologica e in particolare nel 2025 hanno fatto registrare un netto miglioramento dei valori delle polveri sottili rispetto all'anno precedente in virtù di condizioni maggiormente favorevoli alla dispersione degli inquinanti».
Per quanto riguarda l'ozono, è stato riscontrato, «in linea con i risultati degli ultimi anni, il superamento del valore obiettivo per le stazioni di pianura. I risultati dei monitoraggi evidenziano in diversi casi una diminuzione del numero di superamenti del valore obiettivo rispetto all'anno precedente, a fronte tuttavia di un maggior numero di superamenti della soglia di informazione".
Sul fronte delle polveri sottili, negli ultimi 12 mesi «i valori misurati non hanno evidenziato alcun superamento degli attuali limiti normativi sia in termini di media annuale della concentrazione di Pm10 e Pm2,5, sia in termini di numero di sforamenti annui della soglia giornaliera per il Pm10» (35 il numero massimo consentito); nel dettaglio, «il numero dei superamenti è risultato maggiore nelle aree più prossime al confine con il Veneto rispetto alla zona orientale e alle zone di montagna e costa».
Infine, i valori osservati per il benzo(a)pirene «sono sostanzialmente in linea con quelli dell'ultimo quadriennio, periodo in cui sono stati rilevati i primi superamenti del valore obiettivo, confermando la necessità di continuare con il monitoraggio di questa sostanza, in particolare ai confini con il Veneto e nelle vallate alpine».
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








