Fvg pioniera nell'Intelligenza Artificiale: bando da 1 milione di euro per micro-imprese e professionisti

Il Friuli Venezia Giulia è tra le prime regioni in Italia a lanciare una misura tarata sull'AI Act europeo. Contributi a fondo perduto fino al 75% per software, licenze e formazione del personale. L'assessore Bini: «L'AI deve restare guidata dal lavoro umano. Pronti a rifinanziare lo sportello»

Giuseppe Beltrame

«Siamo tra i primi in Italia ad attivare uno strumento specifico per sostenere l’ingresso dell’Intelligenza artificiale nelle micro e piccole realtà produttive, che rispetta le norme dell’AI act europeo». Il consigliere regionale di FdI, Igor Treleani, primo firmatario della proposta in Consiglio regionale, ha introdotto così la presentazione del nuovo bando regionale a favore di micro e piccole imprese e liberi professionisti che disciplina la concessione di contributi straordinari per l’adozione di tecnologie AI e per la formazione del personale sul loro utilizzo.

A guidare il varo dell’iniziativa l’assessore alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, che ha presieduto la conferenza stampa di in Regione, alla quale sono intervenuti, oltre a Treleani, anche il capogruppo di Fdi in Consiglio regionale Claudio Giacomelli, il consigliere meloniano Stefano Balloch e il presidente Confindustria Udine Luigino Pozzo. Per la misura, inserita nella Finanziaria 2026, è stato stanziato 1 milione di euro, suddiviso in 700.000 euro per le spese di investimento e 300.000 euro per le spese correnti. Il bando si rivolge ad attività con sede legale o operativa in Friuli Venezia Giulia e prevede contributi a fondo perduto fino al 75% della spesa ammissibile, per un importo massimo di 10.000 euro per ciascun beneficiario.

«L’intelligenza artificiale deve restare uno strumento guidato dalle persone e dal lavoro umano, che è il cuore delle nostre attività produttive: per questo, accanto agli investimenti, serve formare imprenditori e personale», le parole di Bini. Per il 2026 le domande possono essere presentate a partire dalle 9 di domani fino alle 16 di venerdì 31 luglio attraverso il sistema Istanze online (Iol) della Regione, con procedura valutativa a sportello.

Tra le spese ammissibili rientrano l’acquisto di software, piattaforme e sistemi di intelligenza artificiale, licenze, dispositivi digitali intelligenti, personalizzazione e integrazione delle soluzioni con i sistemi aziendali, manutenzione, aggiornamento, assistenza tecnica, consulenze specialistiche e attività di formazione del personale erogate da enti accreditati dalla Regione. «La grande sfida di questo emendamento è tutelare la competitività del tessuto economico del nostro territorio, dove il 96 per cento delle imprese sono piccole e micro, mantenendo la sua caratteristica principale: il cuore artigiano», ha spiegato Giacomelli.

Soddisfazione per l’iniziativa è stata espressa anche da Pozzo: «Lo strumento messo a disposizione dalla Regione è straordinario. Credo sia l’inizio di un percorso, che contribuisce ad aiutare un settore che per vari motivi è rimasto indietro a fronte di tecnologie che sono avanzate esponenzialmente». Bini in chiusura ha confermato la volontà di non fermarsi: «Valuteremo la risposta del territorio – ha concluso l’assessore – e, qualora emergesse una domanda superiore alla dotazione iniziale, la Regione potrà rafforzare il canale nelle prossime finestre utili, come già avvenuto per altre misure rivolte al sistema produttivo».

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