Aquileia, l’oro degli Imperatori riemerge dal fango ma servono investimenti per il turismo: la Regione mette sul piatto 50 milioni
Scoperte tre rarissime monete d'oro e un tesoretto di gioielli nel foro. La Fondazione lancia 46 progetti per il futuro, mentre il presidente Fedriga chiama i privati: «Servono strutture a 4 stelle per trattenere i turisti».

Il sito archeologico di Aquileia sempre più proiettato verso un futuro internazionale, grazie a importanti progetti messi in campo dalla Fondazione Aquileia, impegnata in restauri e opere pubbliche, ma capace di proporre anche piani didattici e di proporsi come luogo di ricettività per il turismo: un calendario culturale diffuso tra ricerca, inclusione e benessere.
Aquileia si conferma così spazio da vivere: governance rafforzata, pubblico consapevole e turismo lento. È quanto il governatore, Massimiliano Fedriga, in visita a Palazzo Brunner-Segrè, nuova sede della Fondazione, ha ascoltato dal presidente dell’ente Roberto Corciulo. Fedriga ha assicurato il sostegno della Regione non solo con «finanziamenti ordinari, ma anche per specifici progetti» e ha auspicato però l’intervento di privati per creare strutture ricettive, «perché qui dobbiamo portare, oltre alle scolaresche, i turisti».
Le opere
Sono 46 i progetti della Fondazione nel quinquennio 2023-28 di cui è completato il 32%, mentre il 48 è in progress, opere seguite dal direttore della Fondazione, Cristiano Tiussi. Per il 2026 sono in cantiere il restauro del porto, del foro e dell’area delle grandi terme (15 milioni, dei quali otto disponibili); la copertura con sistemi innovativi del “mosaico del tappeto fiorito”, recentemente riportato alla luce (400 mila euro), iniziativa che potrebbe essere prodromica al recupero di altri mosaici, attualmente coperti (sono una trentina circa).
In programma ci sono anche la ristrutturazione dell’ex caserma dei carabinieri, dove sarà realizzato un campus per studenti (1,4 milioni) con 24 posti letto; il completamento del restauro delle colonne lastricate, gradinate, e scavo archeologico delle botteghe (2,5 milioni); una struttura di copertura per scolaresche in visita (786 mila euro); il restauro del compendio ex fabbrica Candia e magazzini (un milione); la riqualificazione dell’Infopoint con annessa biglietteria.
Gli scavi
L’attività di scavo viene portata avanti dalle Università di Udine, di Trieste, Cà Foscari di Venezia, di Verona e di Padova, quest’ultima la più attiva, con tre turni da 20 studenti. Si stanno poi valutando collaborazioni internazionali come nello spirito delle Fondazione, con l’Austria, l’Inghilterra e gli Stati Uniti. In itinere c’è poi lo scavo della Casa delle bestie ferite in concessione dal ministero della Cultura. E ancora.
Si stanno portando avanti lo scavo e la “ricostruzione” dell’anfiteatro, le cui pietre sono state usate per costruire case, e il mercato, area commerciale tra le più grandi in Europa, dove sono state trovate tre rare monete d’oro (solidi) del IV secolo d.C., nell’area del Fondo ex Pasqualis, sotto il pavimento di un portico. Coniate dagli imperatori Valente, Magno Massimo e Arcadio, si ipotizza siano stati doni imperiali nascosti durante un pericolo. È stato anche rinvenuto nel foro un tesoretto di gioielli in oro e argento, «un unicum» secondo Corciulo.
Il turismo
I numeri confermano che nel 2025 sono stati emessi 266.314 biglietti e registrati quasi 460 mila passaggi nelle zone archeologiche a ingresso libero, compresa la Basilica e Domus Tito Macro, con più di 150 mila presenze nelle strutture ricettive. Sono state vendute 8.862 FvgCard Aquileia e organizzate da PromoTurismoFvg 164 visite guidate. In calendario per il 2026 ci sono 150 eventi e 50 convegni. Dal primo gennaio 2026 il turista può fruire del nuovo biglietto integrato (12 euro, 9 se ridotto) per Basilica, cripte, battistero, südhalle, domus e Palazzo Episcopale.
«Ad Aquileia mancano strutture ricettive – ha sottolineato il presidente della Fondazione –, oggi sia i turisti (che per la maggior parte gravitano su Grado), sia i ragazzi che vengono a scavare, trovano posto fuori dalla città». Fedriga ha ribadito che «la Regione non può realizzare alberghi, ma ha attivato fondi per 50 milioni per la creazione di nuove strutture, almeno a 4 stelle. «Quello che abbiamo visto è soltanto il 30% di quello che è Aquileia. Quando si parla di nuovi fondi per la città – ha affermato il sindaco, Emanuele Zorino –, c’è qualche dissenso, ma ogni euro che arriva ha ricadute sia per la regione sia a livello nazionale». Zorino ha anche ricordato l’importanza di fare rete per raggiungere gli obiettivi.
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