(foto Petrussi)
(foto Petrussi)

La pioggia non spegne l’entusiasmo per la fiamma di Olimpia: la torcia è arrivata in piazza Libertà a Udine

Staffetta lungo l’Isonzo con partenza da Gorizia, passaggio per Redipuglia e Palmanova e una grande chiusura in piazza Libertà. La protesta pro Pal: «Fuori Israele dalle Olimpiadi»

Emmanuel Cuccu, Chiara Dalmasso, Timothy Dissegna

Nonostante la pioggia e l’allerta meteo gialla non si è fermato l’entusiasmo per il passaggio della fiamma olimpica in Friuli che oggi ha percorso il suo tragitto lungo l’Isontino per arrivare a Udine. La grande festa di sport, colore, suggestioni e valori che la torcia con il fuoco di Olimpia porta con sé è iniziata da Gorizia a metà mattina.

Dopo la riunione tecnica e le foto di rito, è partita alle 10.10 di oggi, 24 gennaio, dal Municipio di Gorizia la Fiamma Olimpica, accesa tra le mani del tedoforo cormonese Simone Bressan. Una giornata piovosa che non ferma la festa nel capoluogo isontino, dal quale la Fiamma si è poi spostata in provincia, verso Udine. 

La pioggia non ferma il fuoco di Olimpia: riparte il viaggio della torcia da Gorizia

Il finale a Udine e la protesta pro Pal

La Fiamma olimpica è partita da via Cividale, a Udine, all’altezza del supermercato Lidl, da dove i 37 tedofori si sono alternati lungo un tracciato di circa 8 chilometri che ha attraversato alcune delle principali vie cittadine e il centro storico.

(foto Petrussi)
(foto Petrussi)

Il passaggio della Fiamma olimpica tra via Cividale e viale Trieste è stato accompagnato da una protesta pro Palestina, che ha poi seguito il tragitto della torcia nelle altre strade del centro cittadino.

Fiamma olimpica a Udine, la protesta dei pro Pal: «Fuori Israele dalle Olimpiadi»

«Fuori Israele dalle Olimpiadi», è uno degli striscioni esposti da alcuni manifestanti. I manifestanti – disposti lungo i marciapiedi, tra il pubblico venuto ad assistere al passaggio della torcia olimpica – hanno sventolato bandiere palestinesi al grido di “Free free Palestine”, chiedendo che Israele non sia ammesso alle competizioni sportive.

Fiamma olimpica a Udine, Antonutti: «Una festa per tutti gli sportivi»

La conclusione è in piazza Libertà dove, dopo due ore di staffetta per le vie del capoluogo friulano, l’ultimo tedoforo ha acceso il braciere udinese di Milano-Cortina 2026. Anche qui la festa è stata accompagnata dalle bandiere pro Palestina.

La giornata: la partenza da Gorizia

Di qui, e percorrendo ognuno 200 metri, il viaggio del tedofori incontra via De Gasperi, via Roma, piazza Vittoria, via Arcivescovado, via Carducci, via Pellico, via San Gabriele, via dei Catterini, via Percoto e piazza Transalpina, rientrando poi verso il centro città. Passaggi allora in via Caprin e via Montesanto, nuovamente via Pellico e largo Pacassi, poi svolta in via Ascoli, e via San Giovanni per imboccare il lungo rettifilo di corso Verdi e corso Italia, dove poco dopo le 12 la fiamma è arrivata al Parco della Rimembranza. Il convoglio è ripartito poi da qui alla volta di Gradisca d'Isonzo.

Dalla Transalpina al Sacrario, la Fiamma Olimpica accende l’Isontino

Il punto da Gradisca

Anche tra le mura di Gradisca fa tappa il viaggio della torcia, arrivata da Gorizia e da via Gorizia riparte per proseguire con il percorso cittadino. Due i tedofori in piazza della’Unità per lo scambio della Fiamma, alla presenza delle decine di curiosi. SI prosegue lungo la regionale 305 verso Fogliano Redipuglia, dove l'arrivo sarà fissato in un luogo simbolo come il Sacrario Militare di Redipuglia, dove la storica "staffetta" a cinque cerchi è attesa intorno alle 13.30, prima di tornare a bordo dei furgoni verso Palamanova. E di certo le immagini della Fiamma sulla candida scalinata, al pari di quelle in piazza Transalpina-Trg Evrope, saranno le istantanee destinate a restare di più, di questa giornata.

L’arrivo a Palmanova

È una giornata speciale per Palmanova, che oggi ospita il passaggio della fiamma olimpica e l’arrivo di sedici tedofori. Un evento dal forte valore simbolico, come sottolinea Thomas Trino, assessore allo sport del Comune.  «È un significato davvero importante – spiega Trino – siamo orgogliosi, come amministrazione e come cittadini, di poter accogliere il passaggio della fiamma olimpica nella nostra città». Secondo l’assessore, il valore dell’evento va ben oltre l’aspetto sportivo. «La fiamma olimpica è un simbolo che parla di pace, rispetto e unità tra i popoli. È un messaggio universale che vogliamo arrivi soprattutto ai nostri giovani».

Un invito a guardare avanti con fiducia, partendo proprio dallo sport. «Se i ragazzi credono davvero nei valori sportivi – conclude Trino – possono credere anche in un futuro migliore, da costruire insieme». Una cornice storica e simbolica come Palmanova diventa così il luogo ideale per rilanciare un messaggio che unisce sport, cultura e speranza.

Il gruppo di tedofori di Palmanova
Il gruppo di tedofori di Palmanova

Tra i tedofori c’è Kimi Antonelli

Ospite d’onore a Palmanova, il giovanissimo pilota di Formula Uno Kimi Antonelli oggi sarà protagonista di un momento simbolico e carico di significato: il passaggio della torcia. «Sono davvero emozionato – racconta – e molto contento di avere questa opportunità». Per Antonelli non si tratta solo di un gesto celebrativo, ma di una vera responsabilità. «Portare la torcia è una cosa importantissima perché rappresenta tutti i valori dello sport: il rispetto, l’energia. È come passare energia da una persona all’altra, ed è questo che la rende una bellissima opportunità».

 

Kimi Antonelli a Palmanova: il giovane talento della Formula Uno porta la torcia olimpica

 

Quella di oggi è anche la sua prima volta in Friuli Venezia Giulia. «Sì, è la prima volta che vengo qui – spiega – sono curioso di vedere Palmanova, che so essere una città storica e molto importante per la regione. Non vedo l’ora di portare la torcia». Nonostante il legame con il mondo dei motori, Antonelli confessa di avere un debole anche per gli sport invernali, almeno da spettatore. «Da contratto purtroppo non posso praticarli – sorride – ma da piccolo sciavo e mi piace ancora tantissimo guardare lo sci».

Palmanova, la fiamma olimpica passa dai sogni e dai valori dei suoi tedofori

Il passaggio a Cividale

Dopo aver lasciato la città stellata, la fiamma olimpica si è diretta verso le Valli del Natisone. Ha attraversato Cividale il fuoco di Olimpia con i suoi nove tedofori che si sono dati il cambio. 

Le voci dei tedofori in partenza da Cividale: «Un’emozione unica»

 

Chi sono i tedofori

A Udine sabato sfileranno anche la bandiera del basket udinese e regionale Michele Antonutti , il mezzofondista Venanzio Ortis , medaglia d'oro e argento agli Europei di Praga '78, la ginnasta di ritmica Tara Dragas , portacolori dell'Asu Udine, medaglia di bronzo alla World Cup di Baku al nastro e protagonista ai mondiali di specialità di Rio de Janeiro, e l'ex calciatrice bandiera del Tavagnacco Calcio e della nazionale italiana Alessia Tuttino . In tutto i tedofori impegnati a Udine saranno 37.

Da Cortina 1956 a Udine 2026: la storia di Giovanni e la fiaccola olimpica custodita per una vita
Giovanni Battista Tramontini è stato tedoforo a Cortina 1956

L’ultima tappa in regione a Pordenone

Domenica la fiaccola sarà infine protagonista domenica dalle 10.46 a Pordenone , Capitale italiana della cultura nel 2027, prima di rientrare in Veneto, per la fase finale del suo viaggio che, dopo aver toccato Cortina lunedì, si concluderà il 6 febbraio a Milano . A Pordenone tra i tedofori ci saranno Rossella Viol , atleta pordenonese e campionessa del mondo di Nordic Walking, l'87enne Umberto Coassin (tedoforo Cortina 1956), la campionessa olimpica di tennistavolo Giada Rossi (Olimpiadi 2024). Ci sono poi i portatori della fiaccola selezionati da Coca Cola in base alla loro energia, talento, passione e rispetto, come spiegato dalla multinazionale, partner delle Olimpiadi dal 1928. Tra questi anche Mara Navarria , la campionessa di spada a squadre alle Olimpiadi di Parigi, attesa a Udine.

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