È morto a il padre di Debora Serracchiani: il commosso addio della deputata Dem

«Se oggi sono quella che sono, lo devo a te e alla mamma». Nel suo ricordo la parlamentare del Pd ricorda gli insegnamenti del padre, i sacrifici per farla studiare e quella fiducia che l’ha accompagnata nelle scelte più importanti della sua vita

Anna Buttazzoni
Debora Serracchiani con il padre Roberto
Debora Serracchiani con il padre Roberto

La fiducia, l’ironia, il tennis e il tifo per la Roma. Debora Serracchiani scorre i ricordi che la legano al padre Roberto, mancato sabato sera nella sua casa ai Rizzi, quartiere di Udine a 83 anni.

Colto da un malore un anno fa, negli ultimi mesi le sue condizioni di salute si erano aggravate. “Si è sempre fidato di me e delle mie scelte, se oggi sono quella che sono, lo devo a lui e a mamma” Miranda, dice la deputata, responsabile Giustizia del Pd ed ex presidente della Regione.
Nato a Roma il 3 ottobre del 1942 Roberto Serracchiani aveva lavorato in Alitalia, prima come operaio e poi come impiegato, ma un altro mestiere era anche l’imbianchino, “si divertiva un sacco a farlo”, prosegue la dem.

“Ha fatto due mestieri e i turni di notte in Alitalia per fa studiare me e mio fratello Emiliano”. Sì è fidato delle scelte della figlia anche quando gli davano preoccupazioni, come il viaggio a Londra appena diciottenne e il trasferimento a Udine dopo la laurea, lontananza attenuata dalle visite ricorrenti e poi superata quando nel 2008 Roberto Serracchiani e la moglie si trasferirono a Udine, prima a Bressa e poi ai Rizzi.

Carattere forte e deciso, generoso e ironico, Roberto Serracchiani aveva sempre la battuta pronta. “Come stai? Mejo de te, mi rispondeva, sempre”.

“Mi ha insegnato ad amare le persone e gli animali, a rispettare e aiutare gli altri, soprattutto i più deboli, a giocare a tennis e ad andare in motorino”, racconta la deputata.

Che rivede il papà passeggiare con i cani ai Rizzi, come faceva sempre, o portarla con sé in aeroporto per farle vedere dove lavorava. Osservarlo arrivare al mercato ortofrutticolo di Udine la mattina presto per fare la spesa, portando un cabaret di paste per chi era già al lavoro, è un’altra delle immagini per ricordare Serracchiani.

E poi era un gran tifoso della Roma. “Si è divertito la scorsa stagione e si sarebbe divertito anche quest’anno”, sorride la deputata. Roberto Serracchiani lascia anche i nipoti Giorgia e Iacopo cui era molto legato.

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