Galleria Bombi a Gorizia si amplia con la nuova sezione “Data Loading”

L’installazione fungerà da introduzione, mostrando i dataset naturali originali prima della loro elaborazione attraverso l’IA

Da venerdì 13 febbraio la Dag-Digital Art Gallery, la nuova galleria d’arte digitale situata nel centro di Gorizia all’interno dello spazio riqualificato di Galleria Bombi, presenta una novità: l’artista Refik Anadol, attualmente in esposizione con l’installazione site specific “Data Tunnel”, apre una nuova sezione del progetto espositivo, “Data Loading”, visibile al pubblico a partire da questa settimana.

 

Data Loading” fungerà dunque da introduzione all’opera, mostrando i dataset naturali originali prima della loro elaborazione attraverso l'intelligenza artificiale. Questa sequenza si inserisce quale preludio visivo alle tre sezioni principali della mostra: Coral, Flora e Fauna. Il nuovo intervento rende esplicito il processo creativo di Anadol: il pubblico osserva prima le matrici naturali nella loro forma grezza, per poi ammirare la loro trasformazione algoritmica nelle sequenze immersive che caratterizzano l'installazione. L'aggiunta di questa quarta sezione trasforma “Data Tunnel” in un percorso che documenta il passaggio dalla natura al dato, dal dato all'esperienza estetica generata dall'AI. Un'evoluzione in perfetta armonia con l'architettura della stessa Galleria Bombi, creando un ritmo visivo calibrato sulla dimensione dello spazio.

 

Dag-Digital Art Gallery è stata inaugurata lo scorso 16 dicembre e in questi primi due mesi ha registrato un enorme successo di pubblico con oltre cento mila visitatori, proprio con l’installazione site specific realizzata da Refik Anadol, tra i più influenti artisti al mondo nell’ambito della digital art e dell’estetica dei dati, i cui lavori sono esposti in istituzioni come il MoMA, il Centre Pompidou, la Serpentine, Palazzo Strozzi e The Sphere a Las Vegas.

Anadol descrive l’opera di Gorizia come uno dei progetti più ambiziosi e significativi della sua carriera, sia per la scala monumentale della realizzazione – che la rende l’opera d’arte digitale più grande d’Europa – ma anche per il valore simbolico del luogo.

Dag è infatti uno dei lasciti alla città di Gorizia di GO! 2025 (Nova Gorica - Gorizia Capitale europea della Cultura 2025), l’appuntamento che per l’intero anno ha illuminato con arte, musica, cultura, enogastronomia il territorio del Goriziano – e di tutta la regione Friuli Venezia Giulia – coinvolgendo quotidianamente migliaia di persone tra cittadini e turisti provenienti da tutto il mondo arrivati per visitare la prima Capitale europea della Cultura transfrontaliera.

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