Caldo record in Friuli Venezia Giulia, punte di 39 gradi: oggi il picco ma da mercoledì arrivano i temporali

Udine e Pordenone più calde di Bangkok, notti tropicali anche nell’area di Trieste e primi malori legati alle temperature estreme. La svolta è attesa a metà settimana, con fenomeni anche intensi e un calo termico

Le temperatura segnalata a Pordenone
Le temperatura segnalata a Pordenone

Il Friuli Venezia Giulia è stretto nella morsa di un’ondata di caldo eccezionale. L’anticiclone subtropicale, presente da giorni su gran parte dell’Europa, sta raggiungendo il suo picco proprio in queste ore, portando le temperature della pianura friulana tra i 36 e i 39 gradi e facendo sfiorare i record storici del periodo.

A rendere la situazione ancora più pesante è la durata della fase rovente, accompagnata da afa intensa e temperature elevate anche durante la notte. Un parziale sollievo dovrebbe arrivare soltanto a metà settimana, quando l’ingresso di correnti occidentali favorirà un aumento dell’instabilità, temporali anche forti e una successiva diminuzione delle temperature.

Lunedì e martedì con punte di 39 gradi

Le giornate di lunedì 29 e martedì 30 giugno si annunciano come le più calde di questa fase. In pianura le massime potranno raggiungere 38-39 gradi, mentre lungo la costa il termometro oscillerà tra 32 e 35 gradi.

Le mappe dell’indice di Thom indicano condizioni di forte disagio bioclimatico su gran parte della bassa e media pianura, sull’alta pianura e nelle zone costiere. La situazione sarà particolarmente pesante anche nelle ore notturne. Sulla costa le temperature minime potrebbero non scendere sotto i 25-26 gradi, dando origine alle cosiddette notti tropicali e rendendo difficile trovare sollievo anche dopo il tramonto.

Durante il pomeriggio non è escluso qualche rovescio o temporale, ma i fenomeni dovrebbero restare confinati soprattutto alla zona montana.

Udine e Pordenone più calde di Bangkok

Le temperature registrate in Friuli hanno superato quelle di alcune grandi metropoli asiatiche. Udine, passata dai 35 gradi di venerdì ai 37 di domenica, potrebbe sfiorare i 38 gradi, collocandosi sopra città come Bangkok, Giacarta e Kuala Lumpur almeno per quanto riguarda le massime. Un confronto analogo riguarda Pordenone e diversi comuni del Friuli occidentale, che in questi giorni hanno fatto registrare valori superiori anche a quelli di Bangkok e Abu Dhabi.

Secondo le rilevazioni dell’Arpa, tra le località più calde figura San Vito al Tagliamento, dove le massime hanno superato i 36 gradi. A Brugnera si sono raggiunti 35,9 gradi, mentre a Pordenone il termometro si è fermato a 35,5.

Temperature decisamente più sopportabili in montagna, con massime intorno ai 26 gradi a Piancavallo e ai 32,2 a Barcis.

Aumentano i ricoveri e i malori per il caldo

L’ondata di calore comincia a produrre conseguenze anche sul fronte sanitario. A Pordenone, in una sola giornata, il reparto di Medicina dell’ospedale Santa Maria degli Angeli ha ricoverato 14 persone, quasi tutte con patologie aggravate dalle temperature estreme. Al Pronto soccorso sono stati assistiti anziani disidratati e due ciclisti colpiti da un colpo di calore e caduti durante le rispettive uscite. Il problema principale, avvertono gli esperti, non è rappresentato soltanto dai picchi raggiunti dal termometro, ma dalla durata prolungata del caldo. Quella in corso sarebbe infatti già una delle decadi di giugno più calde mai registrate in regione.

Malori sulle spiagge di Lignano

Qualche malessere legato al caldo è stato segnalato anche sulle spiagge di Lignano Pineta e Riviera. «Fortunatamente nulla di grave, ma alcune persone hanno avuto bisogno di aiuto», ha spiegato Giorgio Ardito, presidente della Società Lignano Pineta. Il personale degli uffici spiaggia e gli assistenti ai bagnanti hanno accompagnato le persone in difficoltà nelle aree dedicate, dove hanno potuto riprendersi grazie all’acqua, alla ventilazione e a qualche minuto di riposo. A Lignano Riviera, in alcuni casi, è stato invece necessario l’intervento del personale sanitario e dell’ambulanza.

Nonostante le temperature superiori ai 36 gradi, le spiagge hanno registrato una forte affluenza: tutto esaurito a Sabbiadoro e presenze vicine al pienone a Pineta e Riviera.

La situazione a Trieste

A Trieste le temperature saranno leggermente più basse rispetto alla pianura friulana, ma il caldo sarà reso più pesante dall’umidità. Le massime potranno superare i 32-33 gradi, mentre nelle ore notturne il termometro farà fatica a scendere, soprattutto nelle zone più vicine al mare.

Il disagio sarà quindi legato soprattutto all’afa e alle cosiddette notti tropicali, con temperature minime elevate e scarso ricambio d’aria. Nelle ore centrali della giornata il caldo potrà risultare particolarmente intenso nelle aree più urbanizzate, dove asfalto ed edifici trattengono il calore accumulato.

Un primo cambiamento è atteso dalla serata di mercoledì, quando l’arrivo della Bora dovrebbe favorire un maggiore ricambio d’aria e una graduale diminuzione delle temperature.

Mercoledì la svolta con temporali anche forti

Il cambiamento è atteso da mercoledì 1° luglio. La prima parte della giornata sarà ancora stabile e soleggiata, con temperature elevate e afa sia in pianura sia sulla costa.

Dal pomeriggio, però, l’ingresso di correnti più instabili dovrebbe favorire lo sviluppo di rovesci e temporali su tutto il territorio regionale. A causa del forte calore accumulato nei giorni precedenti, i fenomeni potrebbero risultare localmente intensi, con raffiche di vento, grandinate e piogge abbondanti in poco tempo. In serata i venti ruoteranno da nord sulla pianura, mentre lungo la costa è previsto l’ingresso di una Bora moderata. Il cambio della circolazione aprirà la strada a un calo termico più evidente nella giornata di giovedì.

L’Europa nella morsa del caldo

L’ondata di calore non riguarda soltanto l’Italia. Temperature eccezionali sono state registrate in numerosi Paesi europei, con valori superiori ai 40 gradi in alcune aree della Polonia e punte record anche in Germania e Repubblica Ceca.

Secondo i dati citati dall’Organizzazione mondiale della sanità, dal 21 giugno sarebbero stati registrati in Europa oltre 1.300 decessi in eccesso legati alle alte temperature.

Il caldo estremo viene definito un “killer silenzioso”, perché può aggravare rapidamente le condizioni delle persone anziane, fragili o affette da patologie croniche. Per questo resta fondamentale evitare l’esposizione nelle ore più calde, bere frequentemente e prestare particolare attenzione ai bambini e agli anziani.

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