Tra le famiglie in povertà tre su cinque sono italiane

Un evento pubblico al ridotto del Verdi per presentare la Croce rossa di Pordenone e le attività che svolge a favore della comunità.
In platea, i rappresentanti di alcuni dei Comuni che rientrano nel territorio gestito dal comitato pordenonese: a loro il presidente Giovanni Antonaglia ha consegnato la bandiera della Cri da appendere fuori dal municipio per la Settimana della Croce rossa. Per quanto riguarda l’associazione, sono 511 volontari, dei quali 40 infermiere volontarie, 29 militari e 442 volontari del soccorso.
Supporto sociale. Il presidente Antonaglia ha elencato le attività dal gennaio 2017 all’aprile 2018, Il sociale è uno dei settori che richiedono più impegno e più risorse. Tra le numerose iniziative si conta il corso per operatore sociale generico (che ha formato 20 operatori), la realizzazione dello sportello sociale (attivo dall’8 gennaio, ha assistito 90 persone fornendo sostegno psicologico, legale, orientamento sul territorio e distribuzione di beni di prima necessità), il supporto alle famiglie con la distribuzione di viveri (268 gli assistiti e 1.920 le borse alimentari), di prodotti in scadenza brutti ma buoni (3 volte a settimana a 30 famiglie: avviato a settembre 2017, ha distribuito 343 borse spesa) e di raccolte alimentari (3. 600 chili di generi raccolti).
In totale, le borse spesa distribuite sono state 2.263 e 4.785 i chilometri percorsi. «Un numero sostanzialmente stabile – ha affermato Antonaglia – che vede una presenza più numerosa di italiani, circa il 60 per cento».
A favore degli anziani, la Cri ha recentemente avviato un servizio di accompagnamento per la spesa e le necessità sanitarie, oltre a convenzioni con le case per anziani e la collaborazione per l’emergenza freddo.
Stranieri. Capitolo a parte è quello relativo ai senza dimora, in particolare agli stranieri richiedenti asilo, che la Cri aiuta con l’unità di strada, l’assistenza sanitaria, la consegna di pasti e vestiario. A ciò si aggiunge la gestione del dormitorio a Porcia, partito lo scorso 14 dicembre. «Ringrazio il sindaco di Porcia – ha affermato Antonaglia – che ha messo a disposizione il locale. Prima di portare le persone al dormitorio verifichiamo chi siano, poi li accompagniamo. Consumano la cena, dormono, la mattina fanno colazione e poi li portiamo in comitato. È obbligatorio per loro seguire le lezioni di italiano. In sostanza – ha sottolineato il presidente Cri – li occupiamo 18 ore su 24. Prefetto e sindaco di Porcia hanno acconsentito al prosieguo del servizio e ora li inseriremo in progetti utili per la comunità». Il 15 maggio partirà allo Ial un corso di potatura e manutenzione del verde. Per queste persone, la Cri ha distribuito 12.286 pasti e percorso 4.700 chilometri. Attivato anche un ricongiungimento familiare per un minore e l’aiuto al rimpatrio assistito per tre persone.
Cittadinanza attiva. Aggiornamento del piano per la sicurezza, servizio per grandi eventi (da Pordenonelegge al Magraid, passando per il concerto di Capodanno, per citarne alcuni), corsi ed esercitazioni: sono alcune delle attività e dei percorsi di formazione dei volontari Cri, che dispone anche di una squadra regionale cinofili. La Cri si occupa anche di diritto internazionale umanitario e promuove tra i giovani attività e incontri formativi. Da sottolineare, il volontariato in pediatria le domeniche pomeriggio.
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