Sei abbonato, ma non lo sai Bersagliati da sms trappola

È un fenomeno che di pari passo con la diffusione degli smartphone di nuova generazione sta ormai raggiungendo livelli allarmanti è anche gli utenti pordenonesi non fanno eccezione. Fioccano le segnalazioni, nella Destra Tagliamento, da parte di cittadini che si sono visti “mangiare” fino a 30 o più euro in un mese a causa degli sms “trappola” che senza richiesta da parte dell’utente fanno scattare gli addebiti. Non solo si tratta di servizi (denominati premium - Vas) non richiesti, ma spesso l’avvenuta attivazione di questi pseudoabbonamenti dai costi esorbitanti (fino a 6 euro alla settimana) non viene neppure notificata in modo esplicito: così il “prelievo” di soldi dal credito telefonico avviene di fatto all’insaputa dell’utente.
A ricevere le segnalazioni sono le associazioni per la tutela dei consumatori e il Corecom, ai quali è possibile rivolgersi in questi casi. Negli ultimi tre anni sono scattati provvedimenti pesanti da parte dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato sotto forma di maxi-multe nei confronti degli operatori. Tuttavia il fenomeno sembra impossibile da arginare in modo efficace. I più esposti sono ovviamente gli utenti anziani, o comunque gli adulti un po’ più in là con gli anni e che hanno meno dimestichezza nell’utilizzo dei cellulari. La miglior difesa resta la prevenzione, ovvero controllare attentamente ogni comunicazione e ogni sms che si riceve dalla propria compagnia telefonica. Potrebbe contenere una nuova spesa non richiesta e indesiderata e, nella maggior parte dei casi, le istruzioni per non pagarla. Riavere indietro le somme scalate dal proprio conto telefonico è possibile. Anzitutto si può inviare una segnalazione alla compagnia telefonica e chiedere l’intervento del Corecom, il Comitato regionale per le telecomunicazioni.
Intanto, dalla scorsa settimana, per limitare le attivazioni di servizi premium - Vas non voluti e definire una procedura unificata di rimborso, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) ha autorizzato l’avvio di una sperimentazione con la collaborazione degli utenti. Scrivendo all’indirizzo mail sperimentazioneVAS@agcom.it, i cittadini potranno infatti segnalare il problema. La fase di sperimentazione si concluderà entro la metà del 2018, permettendo all’Autorità di valutare nel loro complesso le misure volte a superare il fenomeno delle attivazioni inconsapevoli di servizi premium.
Le nuove procedure proposte dagli operatori, infatti, prevedono due modalità per evitare l'attivazione non richiesta o inconsapevole: un doppio click dell’utente, in due diverse schermate contenenti informazioni differenti: il primo è utilizzato per raccogliere il consenso all'addebito del servizio sul conto telefonico, il secondo per confermare la richiesta di acquisto. Già operativo il numero verde di customer care 800 442299 attraverso il quale gli utenti, tramite voce guida, sono informati degli abbonamenti a servizi premium attivi sulla propria utenza e possono eventualmente procedere alla loro disattivazione.
Dalle 9 alle 21 è possibile parlare con un operatore. La sperimentazione, che dovrà condurre all’unificazione delle procedure di rimborso e a una maggiore trasparenza nel processo di acquisto dei servizi attraverso l'invio di messaggi per informare l’utente dell’attivazione, dell’addebito del costo del servizio e delle modalità di disattivazione, è costantemente monitorata dall’ Agcom. (p. t.)
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