Operaia si laurea in filosofia: camice blu e dedica ai lavoratori Zanussi

PORDENONE. Si laurea in filosofia con 110 alla Ca’ Foscari di Venezia e, con indosso il camice blu da lavoro della Zanussi, che era stato prima di sua zia e poi di sua mamma, dedica il traguardo a tutte le donne e gli uomini che hanno contribuito a rendere grande quell’azienda che oggi è l’Electrolux di Porcia.
L’operaia e storica Rsu Fiom Angela De Marco da ieri è dottoressa. Ha discusso la tesi di laurea magistrale sulle trasformazioni del lavoro nell’era neoliberista. Una tesi nella quale è racchiusa anche la storia di lavoro e di attività sindacale dell’ex operaia della Lavinox di Villotta di Chions.
Un pezzo importante della sua vita, insomma. Un percorso non semplice, ma ricco di soddisfazioni, quello universitario, per Angela che è mamma di due bambini, ai quali ha dedicato la tesi. Contando solamente sulle proprie forze, è riuscita a gestire lavoro e famiglia e a coronare un sogno: chiudere il percorso di laurea triennale nel 2012 e poi quello magistrale ieri.
Donna tenace e che non si ferma davanti a nulla, Angela ha studiato nei pochi momenti liberi: di notte e nei fine settimana. Sulla sua pelle ha provato quanto sia difficile per una donna gestire i tempi di conciliazione di lavoro e famiglia, e nel suo caso pure di università e sindacato.
«Ho toccato con mano l’assenza di strumenti adeguati per sostenere le donne che lavorano, hanno figli e studiano – ha raccontato –. Ho avuto la prova di come tanti, dai politici al mondo delle istituzioni, si riempiano la bocca di tutele nei confronti delle donne che nella realtà si rivelano inesistenti. Nonostante il mio percorso sia stato pieno di ostacoli, non ho mollato: la laurea era una sfida che ho vinto».
In questi anni di studio, Angela ha lavorato sodo non soltanto per non fare mancare nulla ai suoi bambini, ma anche per essere sempre al fianco dei suoi colleghi di Lavinox in momenti non semplici. Mentre preparava gli esami, l’azienda di Villotta di Chions è fallita: per l’operaia un colpo al cuore, che ha avuto ripercussioni pure sullo studio.
«Sono stati mesi difficili e il percorso universitario ne ha risentito, subendo un rallentamento», ha raccontato. Ma nemmeno questo ha fermato Angela, che ha trovato il tempo per studiare tra una manifestazione sindacale e un tavolo di confronto a Unindustria. Episodi che rivivono nelle pagine di quella tesi in cui si parla di com’è cambiato il lavoro, soprattutto in fabbrica, e dei mutamenti che ha subito il mondo sindacale. Ambiti che sono entrambi in crisi.
Un’analisi che non si limita a ripercorre il pensiero di filosofi e studiosi, tra cui Karl Marx, ma che indaga a fondo le dinamiche del cambiamento, mettendone in evidenza in primis le conseguenze negative e dando voce anche ad alcuni protagonisti, tra l’altro del Pordenonese.
Angela ha intervistato il segretario generale della Fiom Maurizio Marcon, che ha un’esperienza da operaio alla Cimolai di Pordenone, ed Efrem Basaglia, operaio metalmeccanico della Savio macchine tessili e storica Rsu Fiom, oggi in pensione. «Interviste fondamentali per entrare nel vivo dell’argomento della tesi – ha spiegato De Marco –. Chi meglio di persone che hanno seguito da vicino il cambiamento del mondo del lavoro, tra aumento della precarizzazione e della disoccupazione, poteva proporre una riflessione su questa tematica?».
La discussione della tesi per Angela è stata un momento di forte emozione: mentre illustrava il lavoro di ricerca, scorreva davanti agli occhi la sua vita.
«Ho faticato a trattenere le lacrime – ha raccontato –. Dedico questo percorso a quanti hanno contribuito a rendere grande la Zanussi, con impegno e tra tante difficoltà, a chi lotta per avere un’occupazione e per i suoi diritti e a quanti hanno perso la vita per difendere il proprio lavoro. Da oggi sono sì una dottoressa, ma che non dimentica le sue origini. Rimarrò sempre un’operaia e sono fiera di avere indossato il camice simbolo delle tute blu in uno dei momenti più importanti della mia vita».
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