Electrolux, procedura di mobilità per 80 addetti di Porcia

Mercoledì in 8 hanno firmato l’uscita incentivata, c’è tempo fino a maggio. Trasferte a Susegana sino a dicembre. La multinazionale svedese ha siglato  un accordo con Fim, Fiom e Uilm sulla procedura di mobilità che riguarda 73 operai e 7 impiegati.

PORDENONE. Otto lavoratori dell’Electrolux di Porcia ieri hanno firmato le conciliazioni per l’uscita incentivata dallo stabilimento: lasceranno la fabbrica entro fine mese.

La multinazionale svedese ha siglato infatti un accordo con Fim, Fiom e Uilm sulla procedura di mobilità che riguarda 80 dipendenti, 73 operai e 7 impiegati.

Si tratta di uUna procedura valida sino a maggio: dopodiché si valuterà il da farsi in base alle esigenze emerse.

L’apertura della mobilità per 80 unità non significa che entro sette mesi tutte e 80 lasceranno lo stabilimento.

Intanto se ne andranno le prime otto: nei prossimi mesi si vedrà, poi, se ci saranno altri interessamenti alle uscite con incentivo. A fine settembre, nell’incontro di coordinamento coi sindacati a Mestre, Electrolux ha messo sul piatto nuovi bonus per chi si licenzia. Ai lavoratori che risolvono il rapporto entro il 31 marzo verranno riconosciuti 71 mila euro, 55 mila invece per quanti lasceranno l’azienda entro il 30 giugno. Per quanti è prevista una permanenza in Naspi (indennità mensile di disoccupazione) sino a 12 mesi per il raggiungimento dei requisiti pensionistici, sul tappeto sono stati messi 12 mila euro, 20 mila se la permanenza in Naspi è sino a 24 mesi.

Al di là della mobilità volontaria, a Porcia tiene banco la questione che riguarda le trasferte dalla fabbrica pordenonese a quella di Susegana, per fare fronte al picco produttivo che si sta registrando nella realtà del Trevigiano in cui si producono frigoriferi.

Nell’incontro con le Rsu, l’azienda ha fatto sapere che al gruppo di lavoratori (a settembre era composto da 12 unità) attualmente in trasferta in Veneto sarà proposta una proroga della permanenza sino a dicembre.

«È possibile che altre maestranze siano contattate per garantire supporto a Susegana – hanno fatto sapere le Rsu –. Electrolux ha pure comunicato che verrà formato un gruppo di una decina di dipendenti che, in base alle necessità produttive, potrà lavorare sia sulle linee di montaggio sia spostarsi al magazzino ricambi».

Intanto c’è attesa per l’incontro del 7 novembre al ministero dello Sviluppo economico, convocato per verificare il raggiungimento degli obiettivi previsti dall’accordo di maggio 2014.

ra le prime questioni da affrontare quella della reindustrializzazione del sito di Porcia, che consentirebbe di scongiurare 100 esuberi. Un progetto che, per ora, è al palo: i sindacalisti di Fim, Fiom e Uilm chiederanno lumi alla multinazionale, che mesi fa aveva dichiarato di stare valutando alcune proposte imprenditoriali.

Altro tema la solidarietà: l’azienda si è impegna a non utilizzarla sino a dicembre, ma nelle ultime settimane sono emerse criticità legate al calo dei volumi produttivi.

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