Obitorio quasi pronto, apertura a settembre
Cantiere in fase di chiusura. Previsti un’uscita diretta su via del Traverso e alcuni parcheggi riservati

Sono in fase di conclusione i lavori di realizzazione del nuovo obitorio di Pordenone, che dovrebbe essere aperto a settembre.
Obitorio.
Il cantiere dell’obitorio si sta dunque chiudendo, anche se con un certo ritardo sulla tabella di marcia. Ritardo che, però, non comporta conseguenze dal momento che il cronoprogramma prevedeva comunque la demolizione del padiglione N, quello nel quale si trovano ora le celle mortuarie, in autunno. «Subito dopo la chiusura dei lavori – afferma il responsabile del procedimento per la costruzione del nuovo ospedale e della cittadella della salute Loretta De Col – partirà la fase delle verifiche e dei collaudi. Il trasferimento dell’attività è previsto per settembre». Nel periodo estivo avverranno il trasloco e l’installazione di strumenti e arredi che sono già stati acquistati. A settembre, invece, è stata fissata la consegna del padiglione N dalla Aas 5 a Cmb e Polese, le imprese impegnate nel maxi-cantiere, che dovranno procedere alla demolizione e alla preparazione dell’area per la costruzione del nuovo ospedale.
Parcheggi.
Il nuovo obitorio avrà l’uscita diretta su via del Traverso e c’è la necessità di reperire alcuni stalli di sosta dedicati a questo servizio. «Avevamo previsto – prosegue De Col – di riservare una parte dei posti più vicini all’obitorio per questo scopo dentro l’ospedale. Adesso stiamo verificando come delimitare l’area». L’accesso sarebbe garantito dal portone che dà su via del Traverso e i posti dedicati sarebbero quelli vicini alla chiesetta. «Dobbiamo valutare la situazione – sottolinea l’ingegnere – e capire come consentire l’accesso e riservare questi posti».
Chiesetta.
Ormai da anni è in disuso e viene utilizzata come archivio. Il nuovo ospedale sarà fornito di cappelle, previste al primo piano e in prossimità di scale e ascensori così da poter essere raggiunte facilmente dalle persone che provengono dall’esterno e dai pazienti. Cosa fare della ex chiesetta? Se lo stanno chiedendo anche i progettisti che stanno realizzando il masterplan per il comprensorio, ancora in fase di redazione. Una delle ipotesi allo studio è quella di spostare l’archivio e destinare l’edificio alla sua funzione originaria a servizio delle celle mortuarie. È ancora presto per dare certezze, ma questa è una ipotesi allo studio.
Viabilità.
La settimana scorsa Comune e Aas 5 hanno raggiunto l’accordo sulla viabilità che riguarda il nuovo ospedale e che interessa via Montereale, vial Rotto e via Ungaresca. Il verbale di intesa è stato approvato dalla direzione generale.
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