Sorpreso a rubare in una casa di Aviano: ferito e arrestato

Aviere americano blocca l’intruso e chiama i carabinieri. Il giovane pakistano è ora ricoverato in ospedale

AVIANO. Sorpreso a rubare dal padrone di casa, finisce in ospedale dopo una colluttazione.

È ricoverato con un trauma cranico al Santa Maria degli Angeli di Pordenone, ma non versa in pericolo di vita un trentenne di nazionalità pakistana, ospite di un albergo ad Aviano in cui trovano alloggio i richiedenti asilo.

S.Z., 30 anni, è stato arrestato per furto dai carabinieri della stazione di Aviano e dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Sacile e poi subito rilasciato su disposizione del pubblico ministero. Ha un regolare permesso di soggiorno rilasciato.

L’aviere, un 23enne statunitense di stanza alla base militare americana, si sta cambiando nella sua stanza. Ha lasciato la porta della sua villetta, circondata da una recinzione, aperta.

«Tanto sono in casa», il suo pensiero. E ha ragione, visto che è capace di fare buona guardia. Chi potrebbe turbare la tranquillità domestica, vedendo un’abitazione con le luci accese?

È proprio dalla porta principale che arriva la visita inaspettata, come è emerso successivamente dagli accertamenti dei carabinieri.

Inizialmente il giovane aviere non si accorge della presenza in casa. A un certo punto, però, il militare sente un rumore insolito provenire dal salotto e va a vedere cosa sta succedendo.

Scopre, così, l’intruso. Uno sconosciuto è chino sul mobile sotto la televisione e sta frugando all’interno dei cassetti, dopo aver rovistato in altre stanze dell’abitazione.

Le intenzioni del giovane straniero sono evidenti: sta cercando di rubare. Colto sul fatto, cerca di scappare, ma si trova di fronte il possente militare americano.

Nasce una colluttazione, al termine della quale il giovane pakistano ha la peggio. Va a sbattere con la testa sulla porta d’ingresso dell’abitazione, bloccato mentre tenta di darsi alla fuga. Cade a terra, ferito.

Subito il militare americano, addestrato alle situazioni d’emergenza, telefona al 112, lanciando l’allarme e precisando le condizioni del ferito, che soccorre, tenendolo d’occhio.

Arriva anche un’ambulanza del 118, allertata dai carabinieri. Visto il trauma cranico riportato, è stato disposto per il giovane pakistano il ricovero in osservazione all’ospedale di Pordenone.

I militari dell’Arma di Aviano informano immediatamente l’autorità giudiziaria dell’accaduto.

Formalmente il trentenne pakistano, peraltro incensurato, è agli arresti. Il magistrato di turno, però, decide di liberarlo. Nei suoi confronti scatterà una denuncia a piede libero, dunque, per il tentativo di furto.

Non servirà, dunque, piantonarlo in ospedale. Il trauma cranico riportato nella colluttazione dal giovane pakistano è abbastanza serio, ma non tanto grave da ritenerlo in pericolo di vita.

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