Violata la lapide di un partigiano L’Anpi interviene a Mezzomonte

POLCENIGO. Dalla piazza di Mezzomonte è sparito un vaso in marmo, del peso di diversi chilogrammi. È usato come portafiori, posto innanzi alla lapide che ricorda Gio Maria Alfier, fucilato dai...

POLCENIGO. Dalla piazza di Mezzomonte è sparito un vaso in marmo, del peso di diversi chilogrammi. È usato come portafiori, posto innanzi alla lapide che ricorda Gio Maria Alfier, fucilato dai nazisti il 4 febbraio 1945 assieme ad altri sette partigiani.

Dal dopoguerra il vaso marmoreo faceva parte del monumento realizzato in piazza per ricordare le vittime delle Ss. Alcuni anni orsono il monumento è stato dotato di un vaso in bronzo: l’originario vaso in marmo era stato posto poco distante, a fianco della lapide dedicata all’oste del paese, appunto Gio Maria Alfier, ricordato quale civile nella strage nazista di partigiani. Studi recenti hanno accertato che anche Alfier apparteneva alle formazioni partigiane. Sarà impegno dell’Anpi provinciale, con il contributo del Comune, sostituire il vaso in marmo, sparito, con uno simile, e restaurare la lapide di Alfier e lo stesso monumento della piazza, affiancando le foto dei fucilati ai rispettivi nominativi.

L’Anpi e l’amministrazione comunale polcenighese, oggi, alle 10.30, ricordano con una cerimonia la strage dei partigiani, perpetrata dai nazisti su delazione dei fascisti. Sulla lapide di Alfier verrà collocato un vaso provvisorio, assieme a un omaggio floreale: fiori saranno deposti anche sulla stele monumentale che ricorda tutti i fucilati. Interverranno Loris Parpinel, presidente dell’Anpi provinciale, il sindaco di Polcenigo Mario Della Toffola, Giuseppe Alfier, cugino di Alfier, assieme ai parenti delle vittime partigiane e ai sindaci della pedemontana. Si ricorderà il sacrificio di Aniceto Belgiorgio “Negus”, Gio Maria Alfier “Bia”, Raimond Lefevre “Paris” (francese di 19 anni), Costanzo Ascione “Libertà”, Ronaldo Scarpa “Venezia”, Ennio Manzon “Bortolo”, Bruno Janes “Orso” e Giacomo Zanolin “Topo”, tutti fra i 19 e 29 anni. Santino Della Fiorentina “Boris”, 22 anni, catturato a Mezzomonte, venne fucilato a Giais. Il sindaco di Polcenigo consegnerà l’attestato e la Medaglia della Liberazione all’ex partigiano Ermanno Toffolo “Boa”, compagno d’arme dei partigiani fucilati.

Sigfrido Cescut

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