Addio a Chiara, il piccolo angelo, uccisa dalla leucemia a un anno

SESTO AL REGHENA. Una lotta difficile, pur tra segnali sui quali fondare la speranza. Una famiglia che non è mai rimasta sola, che ha potuto contare sul sostegno di tante comunità, non soltanto quella di Sesto al Reghena. Lei, la piccola Chiara Carvone, per tutti ora è un angelo.
Il suo cuore ha cessato di battere all’alba di lunedì, all’ospedale Burlo Garofolo di Trieste, lasciando nel dolore mamma Laura Pitrolo, papà Gian Luca Carvone, il fratellino, gli zii, i nonni e il bisnonno.
Chiara aveva un anno, compiuto il 28 dicembre, due giorni prima dell’intervento della speranza, il tanto rincorso trapianto di midollo rinviato due mesi prima. Aveva soltanto tre mesi e mezzo quando è stata diagnosticata la malattia.
Una leucemia. Poi mesi di terapie, all’ospedale materno infantile triestino e, per quelle occasioni nelle quali è potuta rientrare a Sesto al Reghena, nella sua abitazione, grazie al servizio domiciliare pediatrico. I medici hanno fatto di tutto perché potesse continuare a sorridere.
Il piccolo corpo di Chiara pareva aver reagito positivamente alle terapie e dopo un rinvio, una volta individuato il donatore, si era proceduto al trapianto.
Pareva non avesse subito complicanze, ma sono sopraggiunte la scorsa settimana. Sino all’ultimo ha avuto accanto a sé i familiari e, con il pensiero, la comunità di Sesto e quelle vicine. Sin da quella diagnosi il paese si è unito per sostenere la battaglia contro quel male.
La famiglia Pitrolo, in particolare, è ben conosciuta e attiva nella vita associativa sestense. Gian Luca Carvone, operaio alla Ispadue, è originario di Bressanone. «Era una bambina solare – ha detto il padre di Chiara –, sempre col sorriso, benvoluta da chiunque. Tutti ci sono stati molto vicini, anche se pochi sapevano com’era Chiara, in quanto hanno potuto vederla soltanto in poche occasioni».
«Una famiglia molto unita, d’esempio per tutti anche per la dignità con cui ha vissuto questi momenti», ha aggiunto un’amica della famiglia.
A portare avanti raccolte fondi sono stati numerosi sodalizi. A Sesto, la filarmonica ha realizzato un concerto benefico. Il gruppo Alpini di San Vito e gli altri del Medio Tagliamento hanno dedicato a Chiara, a giugno, la 35ª marcia Cuore alpino, con affluenza e ricavato record. Ancora, si è attivata La partita da vincere, dedicando a Chiara e a un ragazzo colpito da analoga malattia un triangolare di calcio a 5.
E la solidarietà alla famiglia Carvone è arrivata anche dal Veneto orientale. L’ultimo sostegno alla sua battaglia si era manifestato sabato, in occasione di un altro lutto che ha colpito la comunità sestense: per l’ultimo saluto ad Andrea Achille, i familiari avevano indicato che le offerte sarebbero state devolute alla piccola Chiara.
Anche l’amministrazione comunale aveva fatto sentire la sua vicinanza: tutto il consiglio comunale, alla vigilia del trapianto di midollo, aveva registrato un video di auguri. Mercoledì, alle 19, sarà recitato un rosario nell’abbazia di Sesto, dove giovedì sarà celebrato il funerale. Le offerte, come ha confermato il padre, saranno devolute all’Ail.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








