Premio Demetrio Moras a due istituti

Kennedy e Zanussi hanno proposto originali modelli di “bicicletta sociale”

Consegnato il premio Demetrio Moras, che nasce da un’idea del gruppo della Pordenone pedala, dal suo presidente Luigi Tomadini e dalla vedova Paola Viati per mantenere viva la memoria dell’ideatore della cicloturistica, dando l’opportunità alle scuole e agli studenti di costruire un idea, un progetto che avesse come tema la bicicletta e la mobilità sostenibile.

Premiati (5 mila euro), dunque, gli insegnanti-tutor dei progetti Luigi Verardo e Alessandro Gennaro nonché: per il Kennedy gli studenti Simone Fabris, Keivin Xhaferri, Matteo Del Col, Giovanni Giaccone, Luca Salvador, Matteo Gasparotto; per lo Zanussi: Barbara Norio, Sampson Amanfo, Michael Bagnarol e Simone Casarotto.

Il comitato che ha visionato modelli e prototipi presentati e ha deciso all’unanimità di premiare con con un ex aequo i due istituti per aver presentato e realizzato (cosa non scontata) un modello di bicicletta, che anche Demetrio Moras avrebbe apprezzato soprattutto per l’impegno e il lavoro degli studenti che hanno partecipato a questi progetti sin da subito.

«Un ringraziamento – hanno detto i promotori – va ai dirigenti-presidi degli istituti: Antonietta Zancan per il Kennedy e Giovanni Dalla Torre per l’Isis/Ipsia. Inoltre un ringraziamento va all’Ordine degli ingegneri che ha collaborato alla formazione della commissione giudicante di cui hanno fatto parte gli ingegneri Italo Tizianel e Andrea Brusadin».

Demetrio Moras, per chi, soprattutto i più giovani, non hanno avuto modo di conoscere, era un personaggio eclettico con grande spessore morale, etico e di infinita generosità verso tutti. Oltre che alla conosciuta Pordenone Pedala, Demetrio aveva dato vita a diverse iniziative in campo sociale, con un unico scopo: unire le persone per il bene della comunità con l’obiettivo di una crescita sociale, culturale ed economica di Pordenone.

«Intitolare il premio a Demetrio era una cosa naturale, in particolare la prima edizione ha voluto per motivi logistici e tecnici coinvolgere due istituti, Kennedy e Zanussi, appunto».

Il Kennedy con il modello di bicicletta in legno ha già destato l’interesse di operatori del settore e l’isis ipsia invece con il modello rivolto alle persone con disabilità ha certamente centrato un aspetto della mobilità che va oltre alla visione quotidiana, rivolgendosi alle persone fragili.

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