Sacile-Gemona, sopralluogo per una possibile riapertura

L’8 ottobre ci sarà una visita del direttore di Fondazione Ferrovie dello Stato. Ad accompagnarlo il comitato pendolari Alto Friuli e un gruppo di sindaci

MANIAGO. Francesco Luigi Cantamessa, direttore della Fondazione Ferrovie dello Stato, ha accettato l’invito di comitato pendolari Alto Friuli e sindaci per effettuare un sopralluogo lungo la linea Sacile-Gemona. L’8 ottobre arriverà in Friuli per verificare se esistono le condizioni per un rilancio della tratta, attraverso il progetto nazionale “Binari senza tempo”, che ha portato alla riapertura di diverse ferrovie storiche.

A scrivere a Fondazione Fs sono stati i primi cittadini di Cavasso Nuovo, Sacile, Polcenigo, Meduno, Pinzano, Forgaria, Osoppo e Gemona. Cantamessa effettuerà un sopralluogo in alcune stazioni e lungo diversi tratti della linea per esaminare le condizioni dell’infrastruttura.

Tappa anche nel luogo simbolo della storia recente della Sacile-Gemona, ossia in località Monteli a Meduno, dove il 6 luglio 2012 è sviato il Minuetto.

Il direttore di Fondazione Fs sarà accompagnato da rappresentanti del comitato dei pendolari Alto Friuli, tra cui Giorgio Picco e Andrea Palese, che è pure consigliere comunale a Gemona.

Ad accogliere Catamessa, nel corso della visita, i sindaci di alcuni dei comuni che sorgono lungo la tratta.

Il programma della giornata è in fase di ultimazione: confermata, comunque, la presenza di Cantamessa alle 18 a palazzo Elti, a Gemona, per l’inaugurazione della mostra “La ferrovia Pedemontana tra storia e turismo”, organizzata dal comitato Alto Friuli e patrocinata, tra gli altri, da Fondazione Fs, Regione e Messaggero Veneto, che nell’occasione riceverà un riconoscimento per il lavoro svolto nel raccontare gli ultimi quattro anni di storia della linea e nel tenere alta l’attenzione su una vertenza che interessa due province.

«Il sopralluogo di Cantamessa rappresenta il primo vero segnale positivo dopo quattro anni di oblio – commentano Picco e Palese –. Dopo tante chiacchiere, protocolli d’intesa e studi di fattibilità, peraltro nemmeno presentati alla cittadinanza, qualcosa si muove e il più autorevole ente ferroviario italiano potrebbe rappresentare la chiave per una svolta nella travagliata storia della tratta».

Un primo avvicinamento da parte di Cantamessa alla causa di pendolari e sindaci c’è stato a marzo: durante l’inaugurazione della ferrovia dei Templi ad Agrigento, ha parlato con Palese di un possibile interessamento di Fondazione Fs alla Sacile-Gemona e dell’inserimento della linea, o di una parte, in “Binari senza tempo”.

«Conquisteremo anche il Nordest – aveva affermato Contamessa –: è il momento giusto per effettuare una rivalutazione economica della linea». A sette mesi da quell’incontro, sarà compiuto un importante passo avanti.

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