Aviano, nascono meno bambini

In sei anni il calo è stato del 30%. Colombatti: «Mancano politiche a sostegno della famiglia»

AVIANO. In sei anni le nascite ad Aviano sono diminuite del 30 per cento. Un dato superiore alla media regionale. Difficile stabilire le cause, ma l’assessore alle Politiche sociali Alfonso Colombatti osserva che «sono necessarie politiche per la famiglia».

Il dato è stato sempre in diminuzione, dal 2009 fino allo scorso anno. Una calo che riguarda italiani e stranieri.

Nel 2009 era nato un centinaio di bambini, lo scorso anno 64. «Potrebbe verificarsi che quest’anno ne nasce qualcuno in più e recuperiamo – afferma Colombatti –, ma certo deve fare riflettere questa tendenza».

Le cause non sono ovviamente “locali” ma sono le stesse che causano la denatalità anche a livello nazionale, tra cui la necessità delle donne di lavorare e i pochi aiuti alle mamme che lavorano. «Ma mancano politiche a livello nazionale – prosegue l’assessore –. Noi per quello che possiamo dobbiamo destinare fondi a questo settore. Quest’anno i risparmi delle tariffe rifiuti sono andati a sostegno delle attività economiche, il prossimo dobbiamo seriamente pensare a destinarli alle famiglie. Anche con l’Uti avremo dei trasferimenti per le spese correnti e una quota dovremo metterla lì, cercando di andare contro questo trend negativo. Quello che potremo fare lo faremo, ma è evidente che non può essere solo il Comune a risolvere il problema, servono politiche a livello centrale».

Numeri che si ripercuoteranno anche nei servizi, come ad esempio quello offerto dalle tre scuole materne del paese, due paritarie e una comunale. Il calo dei numeri di bambini rischia di mettere in difficoltà anche queste realtà, con le paritarie che già adesso sono alle prese con la difficoltà di chiudere i bilanci.

«È chiaro che dobbiamo pensare di più alle nuove generazioni», aggiunge Colombatti, che ricorda di essere stato attaccato quando, avendo deciso di aumentare le rette della casa di riposo, aveva spiegato che una parte della somma che non sarebbe stata messa dal Comune sarebbe stata destinata alle politiche legate ai bambini e alla famiglia.

Un dato che emerge proprio ora che l’amministrazione comunale si prepara a inaugurare il nuovo asilo nido, realizzato con fondi nazionali e regionali, e di cui si parla ormai da alcuni anni. Se la caselle andranno al loro posto, potrebbe partire a settembre, gestito da un soggetto privato.

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