Schianto con un furgone, muore a 22 anni

La vittima è Alberto Buttignol, abitava a Porcia. L’incidente in una delle prime curve dopo il ponte sul Tagliamento
Di Anna Casasola

PINZANO. Avrebbe compiuto 23 anni il 24 giugno. Alberto Buttignol morto ieri nell’incidente avvenuto poco dopo mezzogiorno a Pinzano sulla provinciale 4 che da Ragogna porta all’abitato di Pinzano, poche centinaia di metri dopo il ponte che unisce la provincia di Udine a quella di Pordenone.

Il ragazzo, a bordo della sua Yamaha 600, assieme ad altri 6 centauri, stava percorrendo la strada verso Pinzano paese quando – per cause al vaglio della Polstrada di Spilimbergo che ha effettuato i rilievi – in corrispondenza di una delle prime curve dopo il ponte sul Tagliamento, ha perso il controllo del mezzo ed è andato contro un furgone della Prodes, una coop di servizi di Fagagna che proveniva dal senso opposto. Il ragazzo con la sua moto ha impattato nella parte bassa della fiancata ed è rovinato a terra, la moto è scivolata ancora per qualche decina di metri e ha arrestato la sua corsa sul guard rail. Sull’asfalto nessun segno di frenata. Il giovane, finito sotto il furgone, è deceduto sul colpo.

Immediata la richiesta d’aiuto al 118: dal Santa Maria della Misericordia si è levato in volo l’elisoccorso e da Pordenone un’ambulanza. Dall’elicottero, che a causa delle impervie condizioni dell’area non è potuto atterrare, sono stati calati due medici con un verricello. I sanitari però hanno potuto solo constare il decesso. L’elicottero intanto è andato a posarsi nel piazzale del bocciodromo di Pinzano: i due sanitari successivamente sono stati riaccompagnati al mezzo dall’ambulanza arrivata da Pordenone. Sul posto è arrivata anche una pattuglia della Polstrada e una squadra del distaccamento dei Vigili del fuoco di Spilimbergo. Il corpo del ragazzo è rimasto a terra per alcune ore: gli agenti hanno atteso il via libera dal magistrato di turno per poter spostare la salma.

Sconvolti i ragazzi che erano con lui: non proprio amici, ma giovani che ieri, complice la splendida giornata di sole e la passione per la due ruote, si sono dati appuntamento per fare un giro. I ragazzi, assieme ad Alberto altri 6 giovani provenienti dalla provincia di Pordenone, ma anche da San Daniele e Basiliano, a mezzogiorno si sono trovati nella capitale del prosciutto. Con un viso dal quale traspare lo sconcerto e la profonda tristezza per quanto avvenuto, Mattia cerca di ricostruire quella che avrebbe dovuto essere una giornata fantastica: «Non ci conoscevamo bene – racconta – ma, grazie a un amico comune abbiamo deciso di trovarci a San Daniele per raggiungere Sella Chianzutan». Il cielo nella Val d’Arzino aveva un celeste sfacciato e la temperatura mite. Condizioni che hanno spinto in tanti a inforcare la moto: nel corso delle due ore e mezza durante le quali la provinciale è rimasta chiusa al traffico dei veicoli – polizia e vigili hanno consentito solo il transito di qualche bici – sono arrivate decine di moto: una giornata meravigliosa che per tutti è divenuta in un attimo grigia per colpa di un tragedia che ha strappato alla vita chi vi si era appena affacciato, e ce l’aveva tutta davanti.

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