Raid vandalici le indagini estese a Longarone

ERTO E CASSO. Non sono ancora terminate le indagini a carico del vandalo che per settimane, tra gennaio e febbraio, ha tenuto in scacco l’abitato di Erto. La Procura di Belluno e i carabinieri di...

ERTO E CASSO. Non sono ancora terminate le indagini a carico del vandalo che per settimane, tra gennaio e febbraio, ha tenuto in scacco l’abitato di Erto. La Procura di Belluno e i carabinieri di Cimolais e Spilimbergo stanno vagliando alcuni casi sino al mese scorso rimasti senza un autore.

Dopo l’individuazione di un uomo di mezza età del paese e la sua segnalazione all’autorità giudiziaria, i militari dell’Arma hanno continuato a indagare su altri episodi avvenuti al di fuori della Val Vajont. Si tratta di danneggiamenti e imbrattamenti portati a termine con le stesse modalità di quelli accaduti a Erto e attribuiti al residente. Gomme forate con un punteruolo, portiere rigate e scritte spray, in particolare tracciate con vernice gialla. I carabinieri hanno posto l’attenzione su una serie di vandalismi verificatisi nel Maniaghese e nella zona di Longarone. Sotto la lente degli inquirenti non vi sarebbe solo il taglio di alcuni pneumatici, avvenuto in centro a Vajont mentre Erto si confrontava con i raid teppistici. Visto che Erto è soggetto alla giurisdizione del Veneto, ogni decisione verrà assunta dal tribunale di Belluno.

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