«Ci siamo trovati a San Daniele per salire a Sella Chianzutan»

PINZANO. «Alberto praticamente non lo conoscevamo poco. L’abbiamo visto oggi per la prima volta, e conosciuto in piazza a San Daniele, dove ci siamo ritrovati accomunati dalla stessa passione per la moto. Da qui, la decisione, dopo uno scambio di parole, di proseguire il giro assieme per raggiungere Sella Chianzutan e mangiare un boccone assieme». Questo il racconto fatto ieri dal gruppo di ragazzi, tutti originari di comuni della sinistra Tagliamento, da San Daniele del Friuli a Basiliano, da Campoformido a Udine, testimoni dell’incidente costato la vita al centauro purliliese Alberto Buttignol, 22 anni, impiegato alla Came Group di Sesto al Reghena.
Stando al racconto dei compagni di viaggio che l’hanno visto infilarsi sotto il furgone si sarebbe trattato di una tragica fatalità: «Da quello che abbiamo visto, purtroppo, Alberto ha perso il controllo della moto facendo la curva, e per l’autista del furgone, qualunque manovra avesse fatto, sarebbe stato impossibile evitare l’impatto. Di lui non sappiamo nulla e avvisare i parenti è davvero un compito ingrato. Non possiamo che esprimere un pensiero di cordoglio per la famiglia» hanno aggiunto, visibilmente scossi e increduli per quanto accaduto al giovane pordenonese.
Fra i primi a giungere sul posto, assieme ai soccoritori, anche il capogruppo del gruppo comunale di Protezione civile di Pinzano, Carlo Lanfrit, che ha assistito impotente alla morte del giovane Alberto assieme a un collega volontario. «Appena saputo dell'incidente – racconta Lanfrit – siamo andati sul posto, dopo avere avvisato la centrale della Protezione civile a Palmanova, per dare una mano soprattutto nel regolare il traffico lungo la provinciale che, in questa zona, sotto l’ex tempio ossario, in direzione del ponte sul Tagliamento, si fa più stretta. Che io ricordi, di incidenti nel genere, soprattutto con questi esiti, fortunatamente fino ad oggi non se ne erano verificati. Povero ragazzo e povera famiglia, che disgrazia».
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