Meggreen corre ai ripari e chiede il concordato

Si vuole salvare il settore commerciale. Piano di rilancio entro 120 giorni A metà del 2013 aveva rilevato la fallita Gierre tranciati di Brugnera
Di Claudia Stefani

BRUGNERA. La società Meggreen srl chiede il concordato preventivo in continuità: l’obiettivo è portare avanti il settore commerciale dell’attività. L’azienda ha chiesto 120 giorni per la presentazione del piano di rilancio. Meggren è la società costituita nel 2012, attiva nella produzione e nel commercio di mobili, parti di mobili e materie prime per il settore dell’arredamento, che aveva rilevato a metà del 2013 la Gierre tranciati, attiva nella produzione e commercializzazione di parquet in legno e dichiarata fallita nel luglio dell’anno precedente, accollandosi una serie di posizioni debitorie dell’azienda di via Carpenè, a Brugnera, tra cui il trattamento di fine rapporto di una parte dei dipendenti.

«Meggren si è trovata pertanto sin dall’inizio a far fronte a un debito iniziale che ne ha frenato la possibilità di sviluppo – specifica la proprietà nella richiesta di concordato –. Su questa situazione si innesca la seconda fase della crisi immobiliare iniziatasi a partire dal 2013, che ha concorso in misura determinante all’attuale situazione di difficoltà». La Meggreen ha quindi chiesto un concordato preventivo con riserva, ovvero richiede la possibilità di presentare il piano di rilancio e tutta la documentazione necessaria nei prossimi 120 giorni, e in continuità. «Il piano che sarà presentato – sottolinea la proprietà –, attraverso la costituzione di una newco e il conseguente affitto del ramo di azienda, prevede la vendita di tutti i macchinari entro i primi 12 mesi della procedura, in modo da consentire un primo riparto dell’attivo in tempi rapidi. L’attività proseguirà attraverso l’affitto del ramo d’azienda per la parte commerciale, assicurando ai creditori della Meggreen srl l’ulteriore importo complessivo di 60 mila euro». Quella della Meggreen è la prima richiesta di procedura concordataria da parte di un’azienda del cuore del distretto del mobile (Brugnera, Prata e Pasiano) per l’anno in corso e sinora nessuna azienda è fallita.

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