Autenticazioni, «tutto in regola»

Il vicesindaco Virgilio Barzan replica alla candidata Lavinia Corona

VAJONT. «Mi stupisco della scarsa capacità di dialogo di una persona che si professa paladina del confronto. Se a Lavinia Corona non sta bene che le autentiche delle firme dei suoi candidati siano eseguite da me o dal sindaco, può rivolgersi agli altri undici consiglieri comunali abilitati per legge, quattro dei quali siedono in minoranza». Virgilio Barzan, vicesindaco uscente di Vajont e candidato alla carica di primo cittadino, replica così alle accuse della sfidante Corona, secondo la quale non è corretto che il vicesindaco si occupi dell’autentica delle sottoscrizioni a sostegno della lista da lei guidata.

«La candidata si è lamentata del fatto io approfitto della mia posizione di pubblico ufficiale, convalidando le candidature della lista avversaria e quindi conoscendo in anticipo chi sono i componenti della formazione – fa sapere il braccio destro del sindaco Felice Manarin –. A parte il fatto che nessuno mi ha chiesto di autenticare nulla, il segretario è sempre disponibile, basta concordare un appuntamento e non si tirerà indietro. In ogni caso, qualsiasi consigliere comunale può occuparsi di questa incombenza. Non capisco come faccia la candidata a evocare situazioni di abuso, quando è la norma che prevede ciò». E conclude: «Sarei curioso di confrontarmi con Corona sui programmi per il futuro della comunità. Sino a oggi ho sentito soltanto parlare della volontà di scavare nel passato e di indagini da svolgere, ma nulla su quanto si intende fare per Vajont. Poco per chi si vanta di volere dialogare, anche professionalmente».(g.s.)

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