Migranti, il sindaco: siamo al limite

De Michiel a confronto con i residenti su accoglienza e sicurezza

CASTELNOVO DEL FRIULI. Più controlli e vigilanza attraverso un rafforzamento delle forze dell’ordine ea potenziando la videosorveglianza: soprattutto rassicurazioni che di “nuovi vicini” non ne arrivino altri. Queste, in sintesi, le richieste avanzate dai cittadini di Castelnovo del Friuli al sindaco Lara De Michiel nel corso dell’incontro convocato dal primo cittadino nella biblioteca civica a Paludea, per fare il punto della situazione sul tema “accoglienza profughi”. È stata l’occasione per tastare il polso dei cittadini, “allarmati” dall’arrivo a Paludea (ospiti della Nuovi Vicini onlus) di quindici migranti, provenienti da Afghanistan e Pakistan.

Presenti all'incontro, in un clima piuttosto “caldo”, circa 150 persone. Con loro Andrea Barachino, referente della coop che costituisce il “braccio operativo” della Caritas diocesana per l’aiuto e l’ospitalità agli immigrati e i gestori della struttura ricettiva che ospita i richiedenti asilo. «La popolazione, giustamente, chiede rassicurazioni di ordine pubblico e sicurezza – ha spiegato De Michiel – Su questo garantisco che, in accordo con i carabinieri, ci sarà un incremento dell’attività di presidio e vigilanza del territorio, soprattutto in alcuni luoghi e fasce orarie della giornata ritenuti di maggiore delicatezza».

De Michiel ha annunciato che, d’intesa con la cooperativa, l’amministrazione civica ha in programma «l’organizzazione di alcuni momenti di incontro e conoscenza con le persone presenti nella struttura, per consentire una conoscenza da parte della cittadinanza, che possa attenuare timori e paure del tutto comprensibili e favorire un processo di integrazione sociale adeguato alla realtà del territorio». Dal sindaco è arrivato alla cooperativa l'invito a dedicare particolare attenzione agli aspetti di “educazione civica” «che, giustamente, devono essere conosciuti e condivisi con la popolazione locale» .

De Michiel ha quindi ribadito l’assoluta contrarietà all’accoglienza di altri profughi: «Il numero di persone che ospitiamo sul nostro territorio è più che sufficiente: non credo sia il caso che possano arrivarne degli altri».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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