Investimento di 4 milioni per il centro Alzheimer

Sarà realizzato nella casa di riposo di Cavasso-Fanna e potrà accogliere 17 utenti A luglio l’apertura del cantiere, i lavori si dovrebbero concludere in un triennio
Di Giulia Sacchi

CAVASSO NUOVO. Saranno messi in cantiere a luglio i lavori per la realizzazione del centro Alzheimer nella casa di riposo di Cavasso-Fanna, per accogliere 17 soggetti che saranno assistiti con i più moderni metodi di cura. L’obiettivo è che almeno i muri della struttura siano innalzati entro l’anno. La gara d’appalto è stata fatta e ora si dovranno attendere i tempi tecnici per il completamento dell’iter relativo all’assegnazione delle opere, che saranno realizzate, salvo intoppi, in un triennio. Sul piatto un investimento di 3 milioni 996 mila euro, che l’amministrazione regionale ha garantito a dicembre 2012.

Il progetto definitivo è stato predisposto dall’Ater di Pordenone e presentato in Regione. La struttura subirà un ampliamento per realizzare la nuova area, che risulterà appartata rispetto allo stabile principale, in modo tale da creare uno spazio che possa garantire la privacy per i pazienti affetti da Alzheimer, e sarà dotata anche di giardino. Un centro, insomma, simile a quello inaugurato ad aprile 2013 a Sacile. Nel progetto sono contemplati pure interventi volti ad aggiornare gli aspetti inerenti a sicurezza, superamento delle barriere architettoniche e adeguamento ai requisiti in materia di strutture residenziali per anziani non autosufficienti. «Per la realizzazione del progetto, sulla carta, sono stati ipotizzati tre anni – ha fatto sapere il presidente dell’Asp pedemontana, Ennio Tomizza –. Bisogna mettere comunque in conto eventuali intoppi legati a diverse questioni. Noi contiamo di partire col cantiere a inizio luglio, sempre se il percorso filerà via liscio».

Il presidente preferisce procedere con i piedi di piombo: il via ai lavori era stato infatti fissato già per due anni fa, ma si sono registrati rallentamenti. Il nuovo centro, il primo della Pedemontana maniaghese e spilimberghese, contribuirà a rendere la casa di riposo sempre più un punto di riferimento per la zona. La casa per anziani, tra l’altro, vanta una storia centenaria: nel 2014 è stato infatti tagliato il traguardo del secolo. Nell’ottica di migliorare il servizio e lavorare in sinergia, un anno fa è stata realizzata la fusione delle case di riposo di Cavasso-Fanna e Sequals e si è proceduto alla creazione dell’azienda per i servizi alla persona pedemontana, la più grande della regione e la prima a essere nata da un simile percorso. Una realtà che conta 140 lavoratori e gestisce 184 posti letto: 93 a Sequals, dove possono essere ospitate persone non autosufficienti anche gravi, e 91 a Cavasso Nuovo (sede legale), dove, oltre a garantire l’assistenza ai non autosufficienti, si sta appunto predisponendo un nucleo per patologie dementigene.

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