Grande freddo Serracchiani e Pedrotti

PORDENONE. Più che le parole sono stati i silenzi, i gesti – per lo più di circostanza – a raccontare il grande freddo tra Claudio Pedrotti e Debora Serracchiani. Un gelo che ieri sera, alla festa dell’Unità (ma come ieri sera il nome è apparso di troppo), si percepiva quasi fisicamente.
«Non voglio dire niente, rispetto la decisione del sindaco» si è limitata a dire Serracchiani ai cronisti. Una affermazione senza appello, mentre scuoteva la testa.
Non un grazie al sindaco – cosa che si è premurata invece di dire la segretaria del Pd Antonella Grim –, non una parola dal palco, dove Serracchiani, parlando di immigrazione ovvero di un tema in cui Pordenone ha fatto scuola e ben prima del suo avvento in Regione, ha citato il sindaco di Trieste Roberto Cosolini e non ha riservato nemmeno un accenno alla città e al territorio provinciale.

E d’altra parte il sindaco Claudio Pedrotti, più solo che mai, è stato nelle sue. Quando è arrivato, invece che andare a salutare Serracchiani e Grim, si è diretto dai bambini del laboratorio informatico (Coderdojo) tenuto da Giampiero Riva , per vedere i loro lavori.
Serracchiani, accompagnata dagli organizzatori, si è poi avvicinata ai bambini anche lei e a quel punto ha stretto la mano a Pedrotti riservandogli un “Ehi come va?». Da parte di entrambi saluto e sorriso di circostanza a favore di obiettivi e fotografi, poi uno da una parte e uno dall’altra.
Il sindaco si è seduto tra il pubblico e ha assistito a tutta la conferenza, senza fare una piega, nemmeno quando Serracchiani ha raccontato come Roberto (ovvero Cosolini) le abbia spiegato che la paura dei triestini di fronte ai migranti è generata dal fatto che «gli immigrati li guardano».
A fine conferenza il Pd si è fermato a cena, l’ultima della festa dell’Unità 2015. Il sindaco ha salutato Serracchiani – mentre la presidente stava parlando con alcune persone –, i due si sono scambiati qualche parola e poi lui se n’è andato. Da quanto trapela il sindaco ha scritto giorni fa alla presidente per comunicarle – prima della conferenza stampa – la sua decisione di non concedere il bis, ma lei non lo avrebbe chiamato.
Intanto è Antonella Grim a provare a far credere che per il Pd Pedrotti sia ancora una risorsa.
«Ringrazio il sindaco per il buon lavoro fatto in questi anni – sono le prime parole della segretaria – ponendo gli obiettivi di sviluppo che andranno sviluppati in continmuità nei prossimi anni amministrativi. Noi ci proporremo nuovamente agli elettori costruendo un percorso condiviso e dimostrando, a partire da quanto fatto, che sappiamo governare bene».
La segreteria regionale lascerà molta autonomia in questo al partito provinciale e comunale» ha aggiunto Grim senza sbilanciarsi sull’ipotesi primarie. «Andrà deciso con calma – ha detto –, non c’è fretta».
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