Sfida a suon di feste: Pd a Villanova, Lega con Salvini a Torre

Si sa, lo carne è debole. E così, più che i dibattiti e gli alti contenuti, è più facile conquistare gli elettori con costa, salsiccia e un bicchiere di birra. Anche il Partito democratico si è convinto e ieri sera, mentre sul palco si parlava di immigrazione (con il presidente di Historia Guglielmo Cevolin, con i sindaci Claudio Pedrotti e Fabio Di Bernardo di Venzone, con l’europarlamentare Isabella De Monte e Davide Frusteri di Nuovi vicini), mentre la consigliera regionale Chiara Da Giau sfoggiava piedi scalzi in solidarietà ai migranti che stanno fuggendo verso l’Europa (ieri anche a Pordenone è stata organizzata la marcia degli uomini e delle donne scalze), ha messo l’onorevole Giorgio Zanin in cucina ad arrostire la polenta. «Chissà che bolle in pentola» era la battuta ricorrente, «Chi sta cucinando il Pd?».
Per una sera – oltre ai ragazzi del gruppo dei giovani democratici che hanno lavorato con grande impegno e poco aiuto esterno alla organizzazione della festa – sono stati messi a servire ai tavoli anche i consiglieri comunali di Pordenone. Maglia arancione – il più organizzato Marco Bonazza che ha istruito la nuova entrata, Giulia Bevilacqua –, sorriso d’ordinanza e soprattutto vassoio in mano.
Stamattina a Villanova si riparte con una triangolare sportivo-politica di calcetto (Il Pd sfiderà Fiume, Vivo Pordenone e Lega Nord) e con il dibattito sulla Buona scuola, mentre stasera, alle 18.30, si parlerà del futuro del lavoro. Domani alle 11, invece, toccherà a Lodovico Sonego e Alessandro Maran parlare della riforma delle istituzioni e dalle 18 chiusura con la presidente Debora Serracchiani.
«Il Pd conosce così bene la città – ironizza il consigliere Emanuele Loperfido – che non sa neanche che l’area in cui sta tenendo la festa non si chiama “Area festa in piassa di via Pirandello” bensì “Centro polisportivo Armando Lupieri”».
Intanto dall’altra parte della città si pensa già a un’altra festa. La Lega Nord, partito che del folclore e delle feste popolari ha saputo fare un’arma politica vincente, è pronta a sfidare i democratici su un altro campo. Quello del Torre calcio. Inizierà venerdì 25 alle 20 con Roberto Calderoli (già ministro delle riforme e vicepresidente del Senato) e con Giancarlo Giorgetti (presidente della Lega della Lombardia). Alle 21.30 toccherà al movimento giovani padani con Andrea Crippa e Simone Polesello.
Sabato 26 ci sarà il clou con il segretario nazionale Matteo Salvini, atteso alle 20 assieme al segretario regionale Massimiliano Fedriga. Domenica 27 si inizierà alle 15 con un torneo di calcio a 5 in memoria di Fulvio Follegot mentre alle 20 sarà il turno di Toni Iwobi, del dipartimento sicurezza e immigrazione, del presidente della Provincia di Udine Piero Fontanini e della consigliera regionale Barbara Zilli.
Oltre al chiosco enogastronomico – la Lega rilancia con lo spiedo, tanto caro alla tradizione veneta – non mancheranno lai musica e naturalmente lo stand della Lega Nord con tutti i gadget più amati. Ma soprattutto ci sarà la lotteria che mette in palio preziosi premi. Non ampolle con l’acqua del ’Po, bensì un weekend in un hotel benessere, un televisore da 32 pollici, una bicicletta e altri 12 premi. I biglietti costeranno un euro l’uno. E’ tempo di fidelizzare i propri seguaci e di questi tempi, con i partiti in crisi di consensi, forse un biglietto della lotteria fa sognare più di una tessera di partito. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








