Un partito sottosopra che cerca la ripartenza

Cartelli che dicono tutto e vana ricerca di volontari per la convention. Zaia e Liva critici in assemblea

A giudicare dal cartello che dà le indicazioni per raggiungere la festa (all’incrocio tra via Mestre e via Nuova di Corva), la notizia della non ricandidatura di Pedrotti deve aver proprio messo sottosopra il partito. Battute a parte, la festa dell’Unità – «l’ultima che faremo visto che pochissimi lavorano per organizzarla e questo non è più sostenibile» confidava ieri qualcuno – è partita con l’assemblea provinciale. Un momento tra amarcord e sguardo verso il futuro.

Più di qualcuno a discusso sull’opportunità o meno del tesseramento, con qualche punzecchiatura. «A giugno volevo iscrivermi al circolo ma mi è stato detto che non era opportuno perché c’era il congresso e questo avrebbe turbato gli equilibri. Io non sono per un partito del controllo delle tessere» ha detto Sergio Zaia rimpiangendo l’epoca di Veltroni, «ma per un partito aperto e inclusivo». Sulla gestione delle tessere, ritenuta da rivedere, sono intervenuti anche iscritti politicamente più giovani.

In apertura di assemblea è stato letto il documento predisposto a primavera da Maurizio Zamuner, Patrizia Del Col e Enzo Marigliano – e sottoscritto da molti – che ragiona in modo anche critico sulle dinamiche del partito. «Io condivido praticamente tutto di quel documento – ha detto Renzo Liva (tra i primi maggiorenti ad arrivare assieme ad Armando Zecchinon e Chiara Da Giau) – eppure non l’ho firmato perché non mi è apparso opportuno e perché ha un approccio ideologico. Quello che oggi chiedo – è stata la provocazione del consigliere regionale – è se oggi siamo in grado di avere un organo rappresentativo capace di discutere davvero delle questioni che riguardano il territorio, senza gettare una fatwa su una componente piuttosto che su persone». E Liva si è fatto anche più esplicito. «Non voglio un partito megafono in cui si devono annunciare le decisioni prese. Mi interessa discutere prima delle questioni, anche se poi magari voto, come ho fatto oggi in consiglio regionale, cose che non mi vanno tanto bene. E vorrei poter fare questo – è stato l’appello – senza per questo essere additato come uno che che si mette contro il partito».

Il dibattito questa sera si sposterà sul futuro dell'Europa solidale fra geopolitica, economia e immigrazione, nell'incontro moderato dal consigliere regionale Chiara Da Giau. Ne discuteranno l'europarlamentare del Pd Isabella De Monte, il sindaco Pedrotti, il primo cittadino di Venzone Fabio Di Bernardo e due esponenti dell'associazionismo, Guglielmo Cevolin per Historia e Davide Frusteri per i Nuovi vicini. Domani mattina “#La buonascuola fa bene alla scuola", a partire dalle 10.30, con il deputato Giorgio Zanin, il consigliere regionale Armando Zecchinon e Daniela Giust. La festa si chiuderà domenica sera con la presidente Debora Serracchiani.

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