Bis degli hacker contro l’Isis Zanussi a Pordenone

Sito dell’Isis Zanussi di Pordenone ancora sotto attacco telematico: è in tilt, da ieri pomeriggio, dopo il terzo blitz di pirati informatici. Quelli che non vanno in ferie nemmeno a Ferragosto e hanno “craccato” la piattaforma dell’istituto tecnico professionale di via Molinari, come era già capitato a novembre 2014, quando però era comparsa la “firma” di Anonymous e il logo Isis.
«Faremo le opportune verifiche per capire chi ha mandato in tilt il nostro sito all’indirizzo www.isiszanuzzi.gov.it – ha commentato il docente Olivo Peressin che sostituisce temporaneamente il dirigente Giovanni Dalla Torre –. Le altre due volte avevamo sporto denuncia alla polizia postale, anche se in questi casi è difficile poi risalire ai colpevoli».
Il vicario Domenico Giotta ha dichiarato che farà le opportune verifiche la prossima settimana, dopo il ponte di Ferragosto. «Non faccio ipotesi balneari e prima vedremo di fare una perizia con i nostri tecnici – ha dichiarato Giotta –. Di sicuro chi è attratto dal prefisso Isis ha colpito in passato e continua a bloccare le home page di importanti enti nazionali, come la Fiera di Cremona la scorsa primavera e l’Accademia della Crusca, pochi giorni fa».
Ma potrebbe essere stato anche uno studente annoiato in vacanza? Chissà. Per fortuna la banca dati di riserva permetterà di ricostruire il sito.
In attesa di accertamenti tecnici (non si scarta ancora a priori l’ipotesi del guasto, per quanto poco probabile), visti i due casi precedenti, la pista principale resta quella che porta al richiamo civetta della parola Isis prima del nome dell’istituto, Zanussi.
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