Sacile, imbrattati i manifesti della Sagra dei osei

SACILE. “No Sagra dei osei, animali liberi”. Imbrattati con lo spray nero, l'altra notte a Sacile, i maxi manifesti dell’edizione 2015 della Sagra a San Liberale, in via Cartiera Vecchia e nel sottopasso di Topaligo. Presunti animalisti all’attacco: la Pro Sacile in cabina di regia della Sagra potrebbe inoltrare denuncia contro gli ignoti vandali scatenati sui cartelloni pubblicitari.
Il giallo. «Non siamo gli autori del blitz: il nostro no alla Sagra si esprime negli spazi della legalità, da anni – Daniela Galeota vertice degli Animalisti Fvg ha respinto la paternità del blitz – Non abbiamo bisogno di imbrattare i cartelloni pubblicitari della Pro Sacile. Un rilievo è quello sulla tempistica: è una coincidenza l’imbrattamento proprio il giorno del vertice sulla sicurezza nella Sagra, a Sacile?».
Nel 2014 era stato imbrattato il contro-manifesto degli attivisti A Fvg che è l’alternativa alle gabbie della Sagra, in nome dei diritti animali. «A Sacile ci sono le telecamere – Galeota indica una possibilità di individuare la mano ignota del writer – Il nostro obiettivo è quello di fare informazione: pacifica, civile e con l’obiettivo di difendere i diritti degli animali tenuti in gabbia e sfruttati». Chi sarà stato?
Il pensiero animalista. «Non scegliamo i vandalismi»: lo ha ribadito Angela De Re, la quale ha aperto da un paio di mesi la campagna sul web contro la sagra. «La manifestazione sacilese è diseducativa ma non siamo stati noi» hanno ribadito gli attivisti che fanno squadra con Lav, Lac e forze autonome.
Alla Sagra farà da contrappunto il presidio animalista in piazza Del Popolo (Questura volendo) o in viale Zancanaro il 23 agosto e che, in rete, ha già riscosso decine di “mi piace” e centinaia di condivisioni. I manifesti verniciati o strappati misurano la tensione in città.
«Episodi del genere non sono ammissibili – è il commento alla Pro – Il dissenso va rispettato come espressione delle idee altrui, ben altro sono gli atti vandalici che danneggiano il lavoro dei volontari». E anche risorse pubbliche: quelle investite nel battage pubblicitario.
La Pro Sacile. «Non abbiamo mai chiesto l’esclusione degli animalisti nella Sagra»: il vertice Pro, Franca Busetto, ha confermato la linea della tolleranza e del dialogo.
«Gli animalisti sono pronti ad altre forme di contestazione? – si chiedono i circa 200 soci della Pro nella sede in viale Zancanaro – Salvaguardiamo la civiltà e le contestazioni: se pacifiche sono tutte ammesse alla sagra numero 742, ma giù le mani dai nostri cartelloni pubblicitari».
E’ caccia aperta all’autore del blitz. Integralisti fuori dagli schemi? Balordi annoiati in una notte brava? Provocatori di professione?
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