Sconti sulla tassa rifiuti ai locali senza slot

Via libera dal consiglio a San Vito al Tagliamento dopo tre anni di discussioni sulle iniziative contro il gioco d’azzardo

SAN VITO AL TAGLIAMENTO. Sconto sulla tariffa rifiuti ai locali che non hanno le slot machine: misura approvata all’unanimità dal consiglio comunale, dopo tre anni di discussioni su come fare la propria parte contro gli eccessi di gioco d’azzardo.

San Vito al Tagliamento è il primo Comune in provincia ad adottare simili incentivi, altrove preannunciati ma non ancora approvati. La svolta è arrivata dopo la discussione delle misure da intrapredere contro le ludopatie nella commissione consiliare presieduta da Gio Battista Scodeller (Pd).

Nei mesi scorsi erano giunti solleciti a stabilire simili incentivi, oltre che dalle civiche Amo San Vito e Cittadini, anche da parte del presidio Libera di San Vito e Casarsa, presieduto da monsignor Dario Roncadin. Quest’ultimo aveva “mappato” San Vito: su 51 locali censiti, 18 possiedono le “macchinette”, il 35 per cento.

Ecco la misura deliberata dal consiglio comunale: «La Tari viene ridotta, nella parte fissa, del 15 per cento a chi aderirà al protocollo comunale “slot free” triennale, ovvero non inserirà slot machine per tre anni nel proprio locale – ha spiegato il sindaco, Antonio Di Bisceglie – La riduzione sarà del 30 per cento per i titolari di esercizi che toglieranno le slot. Misure dall’importante valore simbolico, assunte da un ente locale a contrasto della ludopatia, problema che deve affrontare, a più largo raggio, lo Stato».

Ma tutto ciò non si poteva decidere prima, vista l'unanimità del consiglio? «Siamo i primi in provincia», osserva Di Bisceglie. In consiglio si è registrato qualche appunto dalle opposizione. Fabio Ellerani (Udc) per esempio ha sottolineato come occorra accompagnare le agevolazioni ai locali “slot free” a un’intensa campagna informativa. Il consigliere delegato al Bilancio, David Quarin (Pd), stima tra 10 e 15 mila euro (l'entità dipende dal numero di locali aderenti) il mancato introito annuale della Tari, come effetto della misura.

Per ottenere lo “sconto” si devono attivare i locali (bar, caffè, pasticcerie, ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie e pub), impegnandosi a non tenere le slot per tre anni.

Scodeller ha ricordato che gli amministratori di sostegno sanvitesi si sono fatti carico di assistere diverse persone «indebitate fino al collo a causa del gioco d'azzardo: ma “farsi carico” quando la ludopatia è in corso è troppo tardi».

Da qui la proposta della commissione: «San Vito si collocherà fra i Comuni, in Italia, da imitare».

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