Centro scommesse Stanleybet Il gip convalida il sequestro
CASARSA. Il gip Piera Binotto ha convalidato il sequestro del centro scommesse Stanleybet limited srl di Casarsa. I sigilli alla sala giochi in via Pasolini erano stati apposti una decina di giorni fa dai carabinieri del Norm di Pordenone.
Durante un controllo nel locale, giovedì 18 giugno, i militari dell’Arma avevano accertato che l’attività era sprovvista di autorizzazioni all’esercizio del gioco e delle scommesse. Così il titolare dell’attività era stato denunciato a piede libero per esercizio abusivo di giochi e scommesse, mentre il locale, su richiesta del pm Monica Carraturo, era stato messo sotto sequestro preventivo.
Già due anni fa, la sala scommesse era stata sequestrata perché, secondo le indagini allora effettuate dai carabinieri della locale stazione, il centro di scommesse operava in assenza di concessione ministeriale: il provvedimento, però, non era stato convalidato nell’agosto del 2013 del Gip.
La difesa aveva infatti sostenuto che, dato che la società madre della Stanleybet è straniera, con sede a Malta, non abbisognava dell’autorizzazione italiana per operare. La normativa in materia, però, è stata modificata dalla legge finanziaria 190/2014. Nel dettaglio, ora è disciplinata dagli articoli 643 e 644. L’articolo 643, in particolare, rileva che «il giocatore è l’offerente» e che «il contratto di gioco è pertanto perfezionato in Italia e conseguentemente regolato secondo la legislazione nazionale». Nella finanziaria si fa riferimento anche ai soggetti attivi «che offrono scommesse con vincite in denaro in Italia, per contro proprio ovvero di soggetti terzi, anche esteri». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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