Sesso nel parcheggio, multa di 15 mila euro

Avianese accusato di atti osceni patteggia 2 mesi, pena convertita. Era stato sorpreso dai carabinieri con una prostituta

AVIANO. Forse non è la notte di sesso più costosa della storia, ma ha tutte le carte in regola per avvicinarsi alla zona podio. Quell’emozione forte, quel brivido, è costata parecchio a un cinquatreenne di Aviano: 15 mila euro tondi.

Conto salato. Motivo del conto così salato? Lui aveva deciso di trascorrere una serata alternativa in compagnia di una prostituta. E per passare inosservato aveva deciso di incontrarla a decine di chilometri da casa, per la precisione nel parcheggio di un supermercato: il Lidl di Preganziol, in provincia di Treviso, a una settantina di chilometri dal comune pedemontano pordenonese, un’ora di strada abbondante.

Era il 6 gennaio di due anni fa. Vuoi la concitazione del momento, vuoi la mancata conoscenza della topografia del luogo, l’uomo non si era reso conto di aver parcheggiato la sua Opel Astra (divenuta per l’occasione la loro alcova) in un’area su cui si affaccia un congruo numero di condomini.

Telefonate di protesta. Immediate le telefonate indignate di decine di residenti, i quali lamentavano la presenza di quell’auto sospetta (in realtà sapevano benissimo cosa stava accadendo su quei sedili). Sta di fatto che dopo pochi minuti sono arrivati i carabinieri, i quali ci hanno messo un attimo a individuare la vettura. L’uomo, a salvaguardare un minimo la sua privacy non ci aveva manco pensato: non aveva nemmeno tentato di oscurare i vetri con ciò che aveva a disposizione.

I militari, quando hanno picchiato sui vetri, non potevano però immaginare di trovare il cinquatreenne al culmine del piacere. La prostituta stava eseguendo una prestazione di sesso orale che ovviamente si è interrotta a dir poco bruscamente. Lui è diventato bianco come un lenzuolo, lei ha iniziato a gridare. Entrambi sono stati denunciati per il reato di atti osceni in luogo pubblico.

Arriva la sentenza. Per l’avianese ieri è arrivata la sentenza: ha patteggiato due mesi di reclusione, convertiti in una pena pecuniaria di 15 mila euro. La prostituta invece ha scelto la strada del dibattimento: per lei tra qualche mese si aprirà il processo che la vede quale unica imputata del reato di atti osceni in luogo pubblico.

Il reato è previsto e punito dall’articolo 527 del codice penale, il quale prevede che «chiunque, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti osceni è punito con la reclusione da tre mesi a tre anni».

La fattispecie è aggravata e la pena aumentata da un terzo alla metà se il fatto è commesso «all'interno o nelle immediate vicinanze di luoghi abitualmente frequentati da minori», se da ciò deriva il pericolo che i minori vi assistano. Se il fatto avviene per colpa, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 51 a 300 euro.

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