Gruppo misto decaduto, è guerra politica
CORDENONS. I consiglieri Cesare De Benedet e Gianpaolo Biason hanno sottoscritto la mozione di sfiducia al sindaco? Automaticamente passano all’opposizione e non fanno più parte del gruppo misto. Parola di presidente del consiglio comunale di Cordenons, Riccardo Del Pup, che ieri ha inviato questa comunicazione ai due interessati e, per conoscenza, al consigliere Romano Bottosso, terzo componente del misto.
La comunicazione. Nella missiva, Del Pup impone alcuni comportamenti: «Le eventuali rappresentanze nelle commissioni sono da concordare all’interno dei componenti dell’opposizione», «il gruppo misto per vostra decisione si è frazionato in due più un componente e quindi decade». E ancora: «Risulta l’obbligo di procedere all’accorpamento ad altri gruppi politici presenti in consiglio».
I destinatari replicano. I due destinatari della missiva non ci stanno. «Il presidente, senza che il gruppo misto abbia comunicato alcunché, avrebbe deciso che il gruppo non esiste più e quindi si arroga facoltà e diritti che non gli appartengono – afferma De Benedet – Il gruppo misto c’è, è composto da tre consiglieri: capogruppo è Biason». Quest’ultimo integra quanto detto dal collega. «Vista la gravità della questione – afferma Biason – Del Pup non è più in grado di condurre serenamente i lavori, ed è meglio che lasci lui la sua sedia. Pertanto, chiediamo che si dimetta, e ritiri in autotutela la missiva inviataci, altrimenti saremo costretti a ricorrere ai legali». Proprio oggi De Benedet è intenzionato a rivolgersi a Procura e Prefettura per avere delucidazioni sulla possibilità di impugnare questa decisione.
Manovre politiche. I movimenti non si registrano soltanto all’interno del consiglio comunale cordenonese. Ci sono già le prime formazioni che intendono scendere in campo per le amministrative del 2016. L’ultima, in ordine di tempo, è Cordenons Attiva, la quale si basa su alcuni valori ben precisi: le persone, la spiga di grano (ovvero, la terra), la ruota dentata (lavoro e impegno), il nome (Cordenons attiva vuole dare una svolta alla città). «Spiegheremo come la pensiamo sulle varie questioni aperte – afferma il gruppo – È chiaro che, nel 2016, intendiamo prendere decisioni concrete e dare risposte, anche perché, altrimenti, gli unici a rimetterci sono sempre i cittadini». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








