
Due palline e poi il finimondo (gusto cocco e malaga)
Avvocati improvvisati, vigili inflessibili e gusti esotici: la sosta selvaggia diventa il pretesto per una commedia corale triestina che mette in scena la fiera e ironica ostinazione dei clienti. Con l’irriducibile difesa di un cono
«La me scusi, vado via». «È in sosta vietata». «In che senso, la me scusi? Mi iero cior gelato…». «Certo, lei stava prendendo il gelato ma la sua auto
Contenuto Premium
Questo contenuto è riservato agli abbonati.
Accedi con username e password se hai già un abbonamento.
Scopri tutte le offerte di abbonamento sul nostro shop.Shop
Non hai un account? Registrati ora.
Argomenti:racconti autore
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto
Leggi anche
Video








