Sella Nevea, snowboarder salvato dal baratro: sospeso su una buca di 5 metri
Intervento d'urgenza sul Canin a 1500 metri di quota: tecnico dell'elisoccorso si è calato nel vuoto per recuperare uno sciatore ceco bloccato su una cavità carsica

Un fuoripista ha rischiato di trasformarsi in tragedia nel primo pomeriggio di oggi, domenica 22 febbraio, sul massiccio del Canin. Poco prima delle 14, uno sciatore della Repubblica Ceca del 1992 è scivolato pericolosamente sul bordo di una cavità carsica profonda cinque metri, rimanendo sospeso nel vuoto a quota 1500 metri, nei pressi del Pic Majot.
Un salvataggio ad alta precisione
L'allarme, lanciato tramite il numero unico 112, ha attivato immediatamente la stazione del Soccorso Alpino di Cave del Predil, la Guardia di Finanza e l'elisoccorso regionale. Mentre le squadre di terra si preparavano a Sella Nevea, l'elicottero ha raggiunto la zona dell'incidente.
Per evitare che lo spostamento d'aria causato dal rotore facesse precipitare il giovane, il tecnico di elisoccorso è stato calato con il verricello a debita distanza. Fondamentale è stato il ruolo del compagno dello sciatore, che è riuscito a trattenerlo con un cordino di fortuna fino all'arrivo dei professionisti. Il tecnico ha quindi creato un ancoraggio su un albero e, calandosi in corda doppia, ha messo in sicurezza il pericolante prima di riportarlo in superficie. Nonostante lo shock, il giovane non ha riportato ferite e ha scelto di completare la discesa con le proprie forze.
Operazioni in un quadro meteo critico
L'intervento, conclusosi intorno alle 15 con il supporto della Polizia Soccorso piste e del personale Promotur, si è svolto in una giornata di allerta meteo regionale. Le condizioni in quota erano rese difficili da venti sostenuti da sud , con raffiche che nelle ultime ore hanno toccato i 45 km/h sul Monte Matajur e i 55 km/h a Malga Acomizza.
Sull'intero arco montano è inoltre in corso un peggioramento che porterà nevicate abbondanti, con accumuli previsti fino a 50 cm a quote intorno ai 1000 metri.
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