Andrea Maggi, il professore si fa sosia e va in onda: «Io nei panni di Del Vecchio per sorridere della Tv»

Lo scrittore pordenonese protagonista a Splendida Cornice su Rai 3. Una riflessione sulla satira che scompare, sulla viralità dei social e sulle sfide della nuova generazione di imprenditori

Valentina Voi
Andrea Maggi nelle vesti di Leonardo Maria Del Vecchio
Andrea Maggi nelle vesti di Leonardo Maria Del Vecchio

Inconfondibile nel suo occhiale nero, vanta ormai una platea di imitatori tali da giustificare il detto “purché se ne parli”. Al punto che Leonardo Maria Del Vecchio – che sia il figlio di Leonardo è noto, che stia cercando con determinazione la sua strada nel mondo dell’imprenditoria italiana lo è altrettanto – non viene interpretato solo da comici e attori, ma diventa soggetto per una meta-riflessione (no, non c’entrano gli occhiali prodotti da Luxottica) su viralità, televisione, ironia. È in questa chiave che Andrea Maggi, di professione insegnante e scrittore, uno che le parole le prende sul serio, ha accettato di vestire letteralmente i panni di Leonardo Maria Del Vecchio comparendo così, in pieno Carnevale, nell’ambito del programma Splendida Cornice, in onda su Rai 3 e condotto da Geppi Cucciari.

«È stata un’idea degli autori – racconta Maggi –. Vestire i panni di Leonardo Maria Del Vecchio non per fare ironia su di lui, ma sulla televisione in sé». Nei giorni precedenti, infatti, l’intervista di Leonardo Maria Del Vecchio (quello vero) a Lilli Gruber aveva avuto ampia eco sui social. «Ne era seguito un pullulare di sosia in varie trasmissioni. Noi abbiamo fatto ironia sulla viralità che la televisione sta mutuando proprio dai social: più che lui, l’ironia riguardava i suoi sosia».

Un’occasione per guardarsi allo specchio, come spettatori e utenti. Tanto più che il Carnevale è, da sempre, il momento in cui gli schemi sociali si rovesciano, in cui la satira si fa sferzante. O, forse, lo era. «Viviamo in un momento storico in cui c’è poco da ridere – continua il professore – e la satira pian piano sta scomparendo. Eppure è intelligente, contro il potere e i potenti. C’è da pensare».

Il gioco del sosia, il professor Maggi: "Vi racconto perché ho scelto la 'maschera' di Leonardo Maria Del Vecchio"

Dinamiche, quelle che si creano sui social, che riflettono vissuti e aspirazioni degli utenti che li popolano. Chi critica, chi apprezza, nessuno ignora. Perché la ricerca di un proprio posto nel mondo è la storia di tutti i ragazzi, e l’interrogarsi su come aiutarli a farlo è il compito di tutte le altre generazioni. «I giovani di oggi – osserva Maggi – hanno a che fare con un passaggio generazionale molto complesso. Leonardo Maria Del Vecchio rappresenta una generazione di imprenditori che dovrà vedersela con l’intelligenza artificiale e le tecnologie che cambiano velocemente, riscrivendo la filosofia delle aziende». Determinati, convinti, smart. Così sono i ragazzi che incontra Maggi e che «dobbiamo incoraggiare a restare in Italia».

Dietro a un video virale sui social, dunque, c’è più di una risata. Lo sa bene Maggi, che proprio ai social ha affidato il suo «o-maggi-o». Ricevendo apprezzamenti, «prevalentemente» e qualche critica. «Ma io – conclude – generalmente leggo solo le cose belle».

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto