Mirano, dà fuoco all'appartamento e muore carbonizzato dopo un litigio con la compagna

È successo nella mattinata del 12 maggio, in un appartamento al primo piano di un condominio a Vetrego. I vigili del fuoco sono intervenuti con sette squadre e venti unità

Marta Artico
Carabinieri al lavoro dentro l'appartamento per i rilievi. Foto Porcile
Carabinieri al lavoro dentro l'appartamento per i rilievi. Foto Porcile

Tragedia a Vetrego di Mirano.

Attorno alle 9.30 di martedì 12 maggio mattina, un uomo di origine moldava avrebbe appiccato il fuoco contro se stesso nell'abitazione in cui risiedeva con la moglie, sulla scorta dell'ennesima  violenta lite avuta con la donna, tentando anche di dare fuoco al condominio dove la coppia abitava.

 

Sul posto I vigili del fuoco, i carabinieri e il Suem 118. I sanitari hanno fatto il possibile per salvarlo, nonostante le gravi ustioni provocate dal gesto, ma alla fine il medico legale, altro non ha potuto fare che constatare il decesso.

Un dramma dai contorni ancora poco chiari, che avrebbe potuto anche stendersi ad altre persone.

Mirano, si dà fuoco nell'appartamento e muore: il malore della compagna

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con sette squadre e circa venti pompieri. 

Le prime squadre sono giunte dalle sedi di Mira e da Mestre poi integrate dai volontari di Mirano. Tutti i condomini sono stati allontanati dalle proprie abitazioni.

Sulle cause della tragedia sono in corso gli accertamenti da parte dei carabinieri della  stazione e del Nucleo scientifico. Sul luogo dell'evento è presente anche il personale sanitario Suem 118. L'intervento è ancora in corso, si stanno effettuando le verifiche strutturali, la messa in sicurezza dell'immobile e lo smaltimento dei fumi dell'incendio.

La ricostruzione

Sono le 9 circa, quando l’uomo si trova nella sua abitazione, la moglie è andata fuori a portare uno dei due figli al lavoro. E’ a quel punto che prende la tanica di benzina e cosparge la casa, al primo piano di un condominio in mezzo al verde. I vicini sentono odore di benzina, e si spaventano. Lui chiama la moglie ripetutamente, forse perché ha in mente qualche cosa, c’è chi sospetta che volesse porre fine sia alla sua di vita, che a quella di lei. Nel trambusto, partono le chiamate sia ai carabinieri che ai vigili del fuoco. 

Quando la donna arriva la casa sta già bruciando e i carabinieri sono sul posto, la gente si sbraccia.  Poi la deflagrazione. I vicini sono in shock. Di certo c’è che l’uomo voleva farsi del male, ma cosa sia scattato nella sua mente martedì mattina, solo i famigliari potranno aiutare ad approfondirlo. 

L’appartamento è inagibile, anche quello sopra è stato danneggiato. Parte della famiglia si trova dai vicini, mentre la moglie è ricoverata in stato di shock all’ospedale di Mirano. 

Il sindaco,Tiziano Baggio, è rimasto a lungo sul posto, per cercare di capire come aiutare la famiglia, prima di tutto, e dare il proprio sostegno ai parenti. 

L’appartamento è sotto sequestro, i Vigili del fuoco devono cercare di capire come sia stato appiccato l’incendio, se l’uomo abbia cosparso anche il suo corpo di benzina, se abbia utilizzato un accendino, i fuochi, una sigaretta. 

 

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