Francia: sospesi i negoziati per Fronte popolare della gauche

Dissidi su divisione circoscrizione ma anche su antisemitismo
epa11380624 French essayist and founder of the citizen movement 'Place Publique,' leader of the Socialist Party (PS) list and candidate for the upcoming European elections Raphael Glucksmann greets his supporters during the French socialist party's campaign rally for the European Parliament elections at the Zenith de Paris, in Paris, France, 30 May 2024. Elections for the European Parliament will take place from 06 to 09 June 2024. The EU Parliament is directly elected every five years by the citizens of the European Union. EPA/MOHAMMED BADRA
epa11380624 French essayist and founder of the citizen movement 'Place Publique,' leader of the Socialist Party (PS) list and candidate for the upcoming European elections Raphael Glucksmann greets his supporters during the French socialist party's campaign rally for the European Parliament elections at the Zenith de Paris, in Paris, France, 30 May 2024. Elections for the European Parliament will take place from 06 to 09 June 2024. The EU Parliament is directly elected every five years by the citizens of the European Union. EPA/MOHAMMED BADRA

PARIGI, 13 GIU - Diventano tesi anche a sinistra i negoziati per un accordo elettorale in vista della presentazione delle liste per le legislative. Le trattative sono state sospese questa mattina non soltanto sul tema della ripartizione delle circoscrizioni, come affermato nella versione ufficiale fornita dal patron dei comunisti, Fabien Roussel. Ma anche - secondo informazioni di Libération - su alcuni temi di fondo sollevati in particolare dai socialisti e da Raphael Glucksmann nei giorni scorsi: l'antisemitismo, più nel dettaglio le parole usate per definire il 7 ottobre e la guerra di Gaza. Da mesi l'antisemitismo è diventato un dibattito nella gauche, anche la campagna per le europee è stata macchiata addirittura da attacchi antisemiti a Glucksmann, che ha portato la coalizione del PS con il suo Place Publique al terzo posto dietro l'estrema destra e i macroniani. L'entourage di Glucksmann, nei negoziati avviati fin da martedì, ha fatto notare come gli attacchi antisemiti siano stati fomentati dalle intemperanze degli aderenti a La France Insoumise nei suoi confronti. La delegazione di Place Publique è giunta a chiedere che i deputati della sinistra più radicale si sottopongano a corsi di formazione sull'antisemitismo. I seguaci di Jean-Luc Mélenchon si sono sentiti nel mirino, e si sono irrigiditi nella trattativa. Fra l'altro, non hanno finora neppure accettato di escludere dalle liste - come chiedono socialisti ed ecologisti - il deputato Adrien Qauatennens, condannato per violenze domestiche. Per Roussel, "le soluzioni si troveranno", ma una fonte degli ecologisti sostiene che "c'è un blocco sulle circoscrizioni da ripartire fra socialisti e France Insoumise". (ANSA).

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