Weekend a teatro con Lazzareschi, Branciaroli e Spanò

Lorenzo Lavia dirge Ford; Geppy Gleijeses torna a Viviani

(di Daniela Giammusso) (ANSA) - ROMA, 13 MAG - Dall'indagine nella psiche umana di Pirandello alla Napoli dei miserabili sulle note di Raffaele Viviani, passando per la società illusa e disastrata secondo Arthur Miller: sono alcuni degli appuntamenti teatrali in scena nel prossimo weekend. ROMA - Quando, nel 1949, Morte di un commesso viaggiatore debuttò a Broadway, l'America era immersa in quel paradossale slancio ottimistico del dopoguerra, tra ricostruzione materiale, boom economico, fiducia cieca nella promessa di un'ascesa sociale illimitata. Arthur Miller seppe cogliere fin da subito il volto oscuro di quel mito: la brutalità nascosta sotto la superficie del successo, la solitudine di chi misura il proprio valore sul metro della competizione, la disperazione di chi non può permettersi il fallimento. Settant'anni dopo è la regia di Carlo Sciaccaluga a riportarla in scena, all'Argentina, con il Willy Loman interpretato da Luca Lazzareschi che diventa il nostro contemporaneo. È l'uomo che cerca ancora, ostinatamente, di esistere in un mondo che non conosce più il valore dell'errore, della lentezza, della fragilità. Con anche Pia Lanciotti e Sergio Basile, Andrea Nicolini. Dal 13 al 24 maggio ROMA - Al Teatro Greco Lorenzo Lavia firma la regia di Peccato che fosse una sgualdrina, pièce di John Ford, messa in scena per la prima volta tra il 1629 ed il 1633 al Cockpit Theatre di Londra. Nella trama tutto ruota intorno alla passione incestuosa tra due fratelli, Giovanni e Annabella, dove però, dice Lavia, "non c'è amore, ma desiderio carnale, possesso, vendetta e morte". Con Giorgio Crisafi, Marial Bajma-Riva,Erika Puddu, Fabrizio Apolloni, Riccardo Floris,Antonio Tallura. Fino al 17 maggio. MILANO - Dopo Tutto quello che volevo ed Esagerate, Cinzia Spanò prosegue la sua indagine sul femminile con Dentro la tela - Indagine su Artemisia, in prima nazionale all'Elfo Puccini. Un viaggio dentro la cultura patriarcale e dentro la vita di una donna, una professionista affermata, ideatrice e conduttrice di una trasmissione televisiva, che affronta casi di cronaca e vicende giudiziarie che hanno per protagonisti uomini sospettati o accusati di diversi reati. Il suo compito è sottile quanto spietato: manipolare la percezione pubblica attraverso i social e la Tv, ripulendo l'immagine dei suoi ospiti. Tutto cambia quando si trova di fronte a un uomo del suo passato e quello che sembrava l'ennesimo cliente da 'riabilitare' si trasforma in un corto circuito personale. Fino al 31 maggio. TORINO - Al Carignano Geppy Gleijeses torna a confrontarsi con Raffaele Viviani e le sue storie "di strada" con Napoli nobilissima, in cui dirige e interpreta due atti unici: Don Giacinto e La musica dei ciechi. Nel primo, il vecchio Giacinto, uomo d'onore e dignità, si trova a fronteggiare l'ipocrisia e la miseria umana, mentre nel secondo, un'orchestrina di ciechi, guidata da un guercio e assistita da un pietoso venditore di ostriche, racconta una Napoli dolente e verace. Con anche Lorenzo Gleijeses, Chiara Baffi e Massimiliano Rossi. Fino al 24 maggio. PALERMO - A novant'anni dal suo debutto, il regista Paolo Valerio sceglie Non si sa come di Luigi Pirandello, in cartellone al Biondo, per proseguire il suo personale percorso di ricerca sulla psicologia e sull'animo umani intrapreso con La coscienza di Zeno. Protagonista, affidato a Franco Branciaroli, è Romeo Daddi, che pur amando profondamente sua moglie, la tradisce insieme al suo migliore amico. Il senso di colpa, però, fa riaffiorare in lui il ricordo di un'altra gravissima colpa: un assassinio compiuto da ragazzo e immediatamente rimosso. Con anche Alessandro Albertin, Valentina Violo, Ester Galazzi, Emanuele Fortunati. Fino al 17 maggio. (ANSA).

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