Sos Assorecuperi, 'la fast fashion manda in tilt il sistema di riciclo'

(ANSA) - RIMINI, 05 NOV - Con un mercato inondato da vestiti di scarsissima qualità e non riciclabili, il rischio è che dall'anno prossimo spariscano i cassonetti per la raccolta dell'usato. A mettere in guardia dalla fiera Ecomondo di Rimini, è l'associazione di categoria Assorecuperi che delinea un quadro a tinte fosche per il futuro dell'economia circolare legata ai tessuti: nel 2027 sarà "a rischio la raccolta degli abiti usati in Italia - afferma Pietro Luppi, responsabile del settore tessile - L'ultra fast fashion sta mettendo in ginocchio la filiera del recupero: vestiti sempre meno durevoli, prezzi dell'usato in caduta e impianti saturi". "Produciamo e consumiamo vestiti a ritmi insostenibili, chiediamo alle imprese di raccoglierne sempre di più, ma non garantiamo le condizioni economiche per recuperare quei materiali", afferma Luppi. Le misure messe in campo, come il dazio di 3 euro per le piccole spedizione extra-UE, non bastano. Assorecuperi chiede una norma transitoria che anticipi il sostegno dei produttori fin dall'entrata in vigore del nuovo regolamento nazionale ed europeo (Epr) sul contributo del produttore ai costi del fine vita dei prodotti. (ANSA).
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