Cavallo (Maeci): “La cooperazione scientifica in Africa parte dalle esigenze locali”

"La cooperazione scientifica con Paesi emergenti come il Senegal parte dai bisogni delle istituzioni locali. Compito dell'addetto scientifico è stabilire dei contatti e contribuire alla realizzazione dei progetti e dei partenariati di ricerca". L'ha detto Eugenio Cavallo, addetto scientifico in servizio alla ambasciata italiana a Dakar, conversando con l'ANSA a margine della Conferenza degli addetti scientifici e spaziali e degli esperti agricoli a Reggio Calabria. Un esempio di questa cooperazione è la formazione dottorale, con dottorati Italia-Africa, finanziata dall'Istituto Superiore di Sanità insieme all'Università La Sapienza di Roma, ha spiegato. Il punto di partenza sono le priorità del piano Mattei per l'Africa, "in particolare la salute e la formazione. L'obiettivo è quello di contribuire ad aumentare le competenze e le collaborazioni per risolvere dei problemi concreti di ordine sanitario" ha aggiunto Cavallo. (ServizioDi Roberto Spinola)

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