Riccardo Muti e i Wiener Philharmoniker aprono il Festival di Musica Sacra

Dal 21 al 24 novembre a Roma concerti in basiliche papali e chiese

(ANSA) - ROMA, 05 NOV - Riccardo Muti e i Wiener Philharmoniker apriranno il 21 novembre a Roma nella Basilica di San Paolo fuori le Mura il Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra. Fino al 24 novembre orchestre prestigiose, solisti, ensemble strumentali e corali da tutto il mondo si esibiranno in basiliche papali e chiese della capitale. Organizzato dalla Fondazione Pro Musica e Arte Sacra, diretta da Hans-Albert Courtial, il Festival dedica la 25/a edizione ai 400 anni della dedicazione della Basilica di San Pietro e agli ottocento anni della morte di San Francesco d'Assisi. Sarà anche l'occasione per ribadire la volontà di promuovere, attraverso la musica e l'arte, una "pace disarmata e disarmante, umile e perseverante' secondo l'appello di Papa Leone XIV,. C'è grande attesa per il concerto inaugurale che vedrà protagonisti i Wiener Philharmoniker, fra le orchestre più prestigiose legata alla storia del Festival per esserne stata per molti anni orchestra in residence, e Riccardo Muti, che torna alla manifestazione dopo 22 anni, quando nel 2004 diresse propro la compagine austriaca. Tutto mozartiano il programma con la Messa dell'incoronazione e il mottetto Ave Verum Corpus e un cast di prim'ordine con il soprano Rosa Feola, il mezzosoprano Nina van Essen, il tenore Giovanni Sala e il basso Alexander Grassauer, insieme al Coro della Cattedrale di Siena 'Guido Chigi Saracini', istruito da Lorenzo Donati. La Banda Musicale del Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano eseguirà l'Inno Pontificio, sotto la direzione del maestro Stefano Iannilli. Nella Basilica di San Pietro il 21 novembre alle 12 nella Messa di inaugurazione il coro Guillou Consort eseguirà musiche di Lorenzo Perosi e di mons. Valentino Miserachs Grau, voce autorevole oggi del repertorio sacro e liturgico. Il 22 alle 21 nella Basilica di San Paolo fuori le Mura protagonista è il Coro spagnolo di voci bianche dell'Escolanía del Escorial, diretto da José María Abad Bolufer, da quest'anno coro in residence del Festival, in brani che spaziano dal Cinquecento del Palestrina al Novecento francese di Francis Poulenc, per un concerto in onore di Papa Leone XIV. Il 23 novembre alle 21 nella Basilica di Santa Maria Maggiore sarà la volta della Oxford Philharmonic Orchestra con l'Oxford Philharmonic Choir, Marios Papadopoulos sul podio, nel Vespro della Beata Vergine di Claudio Monteverdi. Tutto Mozart anche nel concerto finale, il 24 novembre alle 21 nella Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola in Campo Marzio con il quartetto salisburghese della Stiftsmusik St. Peter con il soprano Ekaterina Krasko, diretto da Peter Peinstingl. La conservazione dei tesori dell'arte sacra e il sostegno a favore della ricerca scientifica sono gli altri obiettivi della Fondazione Pro Musica e Arte Sacra che tra le iniziative più recenti ricorda il restauro della Cappella Santa Monica presso la Curia Generalizia dell'Ordine Agostiniano in piazza del Sant'Uffizio, nella quale Papa Leone XIV è stato ordinato sacerdote e dove ha avuto la sua diaconia cardinalizia, e la realizzazione del Clipeo a mosaico di Papa Leone XIV per la serie dei sommi pontefici presso la Basilica di San Paolo fuori le Mura. Nel 2026 la Fondazione sostiene anche il restauro di affreschi e dipinti nell'Eremo delle Carceri nel parco del Monte Subasio, vicino ad Assisi, e il restauro del soffitto ligneo dipinto del primo barocco nella Chiesa di San Lubenzio a Limburg in Germania. Infine i lavori di ristrutturazione e restauro dell'Aula Paolo VI presso l'Università Pontificia Salesiana. "Fin dal 2002 sono stato fermamente convinto del motto che guida il nostro lavoro: 'Ars artem salvat' - L'arte salva l'arte - ha detto il presidente Hans-Albert Courtial -. Con questo spirito, grazie a generosi mecenati disposti da subito a condividere la mia idea per la conservazione dell'arte sacra e per la gioia e l'arricchimento spirituale di molte persone, ha avuto inizio una serie di Festival straordinari ed emozionanti, divenuta ormai una tradizione culturale e religiosa che si rinnova ogni autunno". (ANSA).

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