Gip Milano invia alla Consulta gli atti sull'aiuto al suicidio

La vicenda riguarda i due casi in cui Marco Cappato è indagato
Marco Cappato in tribunale a Milano durante un'udienza del processo in cui è accusato di aver aiutato a suicidarsi dj Fabo, Milano, 13 dicembre 2017. ANSA / MATTEO BAZZI
Marco Cappato in tribunale a Milano durante un'udienza del processo in cui è accusato di aver aiutato a suicidarsi dj Fabo, Milano, 13 dicembre 2017. ANSA / MATTEO BAZZI

MILANO, 24 GIU - Il gip di Milano Sara Cipolla ha trasmesso gli atti alla Consulta affinché valuti la legittimità costituzionale del reato di aiuto al suicidio di cui risponde Marco Cappato per aver accompagnato due persone a morire in una clinica svizzera e per i quali si era autodenunciato nel capoluogo lombardo. I casi riguardano il signor Romano, 82 anni, ex giornalista e pubblicitario, relegato in un letto da una forma grave di Parkinson, e la signora Elena Altamira, 69enne veneta malata terminale di cancro. Per gli episodi la Procura aveva chiesto in via principale l'archiviazione. (ANSA).

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