Fedez, 'io testimonial per il Sì sulla giustizia? Totalmente infondato'

(ANSA) - ROMA, 18 GEN - "Eccomi qui a dover rendere conto dell'ennesimo racconto di fantasia travestito da giornalismo". Esordisce così Fedez in una serie di stories di Instagram in cui smentisce le indiscrezioni - riportate oggi dal Fatto Quotidiano - sulla possibilità che il governo lo 'ingaggi' come testimonial per il Sì al referendum sulla giustizia. Il rapper ricostruisce i fatti, spiegando di essere stato raggiunto ieri da "insistenti telefonate" da un numero che non aveva in rubrica. Di qui lo scambio di messaggi. "Mi dice di essere un giornalista del Fatto Quotidiano e di voler sapere la mia posizione in merito al referendum sulla giustizia. Gli faccio notare che chiamare uno con così tanta insistenza non è cosa a me gradita e che se mai volessi esprimermi sul tema lo farei sui miei canali. Fine della conversazione". "Per tutta risposta - scrive ancora Fedez - questa mattina mi trovo un articolo sul Fatto Quotidiano a firma di questo giornalista che insinua che io sarei stato ingaggiato dal governo come testimonial per il sì. Ovviamente senza nessuna prova giornalistica ma con un mio virgolettato ("Non dirò nulla per interposta persona", ndr) che lascia quasi intendere che io abbia qualcosa da nascondere. Follia pura". "L'unico 'fatto' certo è che al mio podcast fino a oggi ho avuto solo ospiti che si stanno spendendo per il no (Gherardo Colombo e Nicola Gratteri). Pregherei gentilmente Il Fatto Quotidiano di pubblicare la smentita di questa porcheria totalmente infondata o altrimenti pubblicare le prove di ciò che hanno scritto. Complimenti per l'ottimo lavoro svolto. Come sempre", conclude il rapper - atteso in gara al prossimo festival di Sanremo in coppia con Marco Masini - che pubblica anche la foto della chat whatsapp con il giornalista. Una posizione ribadita anche dalla redazione di Pulp Podcast, condotto da Fedez con Mr. Marra, con una lunga nota pubblicata sul profilo ufficiale in cui si parla di "bufala senza fondamento", costruita per "fare clickbait". Il tutto partito da "un assunto intollerabile: la domanda che gli è stata rivolta era se si sarebbe impegnato per il Sì al referendum, mentre nell'articolo si insinua che Fedez non abbia voluto rispondere alla domanda: 'è vero che il Comitato del Sì la vuole ingaggiare come testimonial?' Un cortocircuito costruito ad arte per sollevare un polverone. Peraltro sarebbe bastato porre la domanda nel modo corretto per disinnescare da subito la bufala. Ma probabilmente - si legge - la verità non era l'obiettivo dell'articolo. E sarebbe stato sufficiente informarsi: fra gli ultimi ospiti del podcast ci sono Gherardo Colombo e Nicola Gratteri (puntata in uscita domani ma 'teaserata' già ieri) convinti sostenitori del No. Insomma, chiunque avesse scelto Fedez come testimonial del Sì avrebbe buttato soldi nel cesso". (ANSA).
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