De la Espriella farà il suo primo discorso da presidente davanti ai militari

Il leader ultraconservatore rompe con un'altra tradizione della cerimonia di insediamento

(ANSA) - CALI, 07 AGO - Dopo aver spostato la cerimonia di insediamento dalla capitale Bogotà alla città di Cali, nel cuore del Valle del Cauca, il leader ultraconservatore Abelardo de la Espriella ha annunciato una nuova rottura del protocollo tradizionale e terrà il suo primo discorso come presidente di fronte a un battaglione militare e non davanti alle Camere riunite. La decisione conferma la volontà del nuovo presidente di imprimere una drastica svolta rispetto al corso politico del predecessore progressista, Gustavo Petro, ed è stata comunicata all'ultimo momento anche per questioni di sicurezza. 'El Tigre' de la Espriella aveva manifestato fin dall'inizio la sua intenzione di ricevere la fascia presidenziale direttamente in una caserma della città di Popayán, capitale del vicino distretto del Cauca, in segno di vicinanza e riconoscimento alle Forze Armate, ma questa soluzione è stata poi scartata per le forti polemiche suscitate e per l'opposizione dello stesso Petro, che inoltre non assisterà alla cerimonia. L'evento viene stimato dal governo entrante come generatore di un impatto economico di circa 10.000 milioni di pesos (3 milioni di euro) e si inserisce nel quadro di un programma di decentralizzazione che mira a ridurre la preponderanza politica della capitale Bogotà, bastione progressista, a favore di città come Cali e Barranquilla. Il cerimoniale del passaggio di consegne prenderà il via ufficialmente alle 15 ora locale (le 22 in Italia) nell'arena Usc dell'Università di Cali ma le attività del presidente eletto inizieranno già fin dal primo mattino con incontri ufficiali con leader stranieri nel contesto di un ingente dispositivo di sicurezza che prevede il dispiegamento di almeno 11 mila tra militari ed agenti delle forze di sciurezza e forti restrizioni alla circolazione. Tra i partecipanti confermati figurano il Re Filippo VI di Spagna, nonché i presidenti Javier Milei (Argentina), Daniel Noboa (Ecuador), Santiago Peña (Paraguay), Laura Fernández (Costa Rica), José Raúl Mulino (Panama), José Antonio Kast (Cile), Nasry Asfura (Honduras), Luis Abinader (Repubblica Dominicana) e Yamandu Orsi (Uruguay). Il governo italiano sarà rappresentato dall'ambasciatore a Bogotà, Giancarlo Curcio, mentre quello americano di Donald Trump, che ha apertamente sostenuto la candidatura di de la Espriella, ha inviato una delegazione guidata dal procuratore federale ad interim, Todd Blanche. (ANSA).

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